Palermo, il neo deputato regionale Tamajo non risponde ai magistrati

Palermo, il neo deputato regionale Tamajo non risponde ai magistrati

Prospera Giambalvo
Novembre 14, 2017

Il parlamentare è arrivato in tribunale intorno alle 12, ha schivato i giornalisti che lo attendevano ed è entrato nell'ufficio del procuratore aggiunto Sergio Demontis che coordina l'inchiesta a suo carico. Sono queste le uniche parole pronunciate da Edy Tamajo, neo deputato regionale indagato dalla Procura della Repubblica per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale.

Tamajo ha preferito seguire il consiglio dei suoi avvocati, Nino Caleca e Giovanni Castronovo. A loro si deve la scelta tecnica di non rispondere. Tamajo però ha detto che sarà lui stesso a chiedere una nuova convocazione quando avrà la possibilità di conoscere gli atti dell'indagine.

Nell'ultima campagna elettorale per le Regionali siciliane sarebbero bastati 25 euro per comprare un voto, secondo la Procura che venerdì scorso ha notificato un avviso di garanzia a uno dei recordman del nuovo Parlamento isolano, Edmondo Edy Tamajo, appena eletto con quasi 14 mila preferenze nelle fila di Sicilia Futura, che ufficialmente sosteneva il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari.

Oggi, i legali di Tamajo hanno chiesto al tribunale del Riesame il dissequestro di tutta la documentazione sequestrata nel comitato elettorale dell'indagato.