L'Italia pareggia con la Svezia ed è fuori dai Mondiali

L'Italia pareggia con la Svezia ed è fuori dai Mondiali

Minervino Buccola
Novembre 14, 2017

La nazionale del 2017 sarà ricordata come quella capace di non andare a un Mondiale come quella del 1958.

Siamo fuori dai Mondiali.

Ripartiamo, quindi, da ciò che abbiamo, e smettiamola con lo schietto disfattismo, quando un minimo d'intellighenzia sarebbe sufficiente a mostrare da quale parte cominciare a sradicare le erbacce: anche i migliori musicisti del mondo, d'altronde, non faranno mai un grande concerto, senza un adeguato direttore d'orchestra. Circoscritto alle edizioni del 2010 e del 2014, il bilancio dell'Italia recita l'eliminazione nella fase a gironi.

L'assenza dell'Italia dalla competizione corrisponde a un interesse decisamente inferiore nei confronti della manifestazione calcistica più importante al mondo. I Totti, Del Piero, Pirlo, Cannavaro non ci sono più. Il Ct, infatti, è accusato di non aver disposto al meglio dei giocatori a disposizione.

Cosa si è rotto dopo Madrid? Voci perse, lacrime di gioia ad ogni rete, urla, emozioni e quant'altro che non vivremo ai prossimi mondiali, anzi, dovremo stare incollati alla tv (per chi ne avrà voglia) a vedere le vittorie altrui.

C'è poco da dire sul campo. Gli uomini di Andersson hanno presidiato la propria metà campo con il piglio dei guastatori, completamente disinteressati a qualunque cosa non fossero contrasti e palloni scagliati in avanti nel nulla.

C'è sicuramente il rammarico sportivo ma diciamolo chiaramente, i Mondiali sono da sempre anche un evento sociale e popolare, l'occasione di rivedersi fra vecchi amici per seguire davanti ad un maxi schermo le partite dell'Italia, un attimo di spensieratezza per tante persone che forse non ne hanno molti altri. Doveva esserci almeno un 2-0, invece niente.

Aldilà di tutti i tatticismi che si possono discutere e delle scelte di Ventura e Tavecchio, della mancanza attuale di talenti nel nostro movimento sportivo o la presenza massiccia di stranieri nella nostra serie A. Nessuno dei due, per il momento, si è dimesso. Solo altre quattro nazionali hanno realizzato un bilancio così modesto pur raggiungendo la fase finale di un Mondale e sono: Australia, Camerun, Costa d'Avorio e Honduras.

La lista delle perdite come conseguenza della mancata partecipazione ai Mondiali non si ferma qui: gli introiti televisivi della Rai, senza gli azzurri, sono destinati a ridursi drasticamente, così come la raccolta pubblicitaria nei mesi di giugno e luglio del prossimo anno.