DL Fisco, arriva il mini scudo fiscale al 3%

DL Fisco, arriva il mini scudo fiscale al 3%

Bruto Chiappetta
Novembre 14, 2017

Dopo il condono del condono sulle cartelle esattoriali, ecco servito lo scudo fiscale riservato a chi ha lavorato all'estero spostando la residenza e agli ex lavoratori frontalieri con la Svizzera.

Lo prevede un emendamento del Partito democratico al decreto fiscale - a prima firma di Claudio Micheloni (residente in Svizzera e eletto all'estero) - e approvato, secondo quanto si apprende, dalla commissione Bilancio del Senato, che spinge all'adesione prolungando fino al 30 giugno 2020 i tempi per l'accertamento.

Versando il 3% del valore dell'attività, e della giacenza al 31 dicembre 2016, si spiega nella proposta, sarà possibile estinguere: imposte, sanzioni e interessi.

Una sorta di deroga alle regole della voluntary disclosure che mina ancora una volta alla credibilità del nostro sistema fiscale, con quello che ormai sembra quasi giusto definire un condono totale.

Nella proposta di modifica si stabilisce che, pagando solo il 3%, sarà possibile regolarizzare "le attività depositate e le somme detenute su conti correnti e sui libretti di risparmio all'estero", in violazione degli obblighi di dichiarazione, da soggetti fiscalmente residenti in Italia (o dagli eredi) ma che in precedenza erano residenti all'estero, "iscritti all'Aire e che hanno prestato la loro attività lavorativa in via continuativa all'estero in zone di frontiera e in Paesi limitrofi".

Il pagamento dell'importo, pari al 3% delle somme inevase, dovrà essere effettuato in un'unica soluzione entro il 31 settembre dello stesso anno o in tre rate mensili consecutive di pari importo a partire da quella stessa data. La sanatoria non si applica alle attività già oggetto di voluntary disclosure e comunque non è previsto il rimborso delle somme già versate.

I termini per gli accertamenti che scadono "a decorrere dal 1 gennaio 2018 sono fissati al 30 giugno 2020 limitatamente - precisa l'emendamento - alle somme e alle attività oggetto della procedura di regolarizzazione".

Si ricorda che in quanto emendamento si tratta di una misura non ancora in vigore e per la sua approvazione ufficiale è necessario attendere la conclusione dell'iter di conversione del Decreto Legge fiscale 148/2017.