Pedofilia, da un'inchiesta di Trento spunta un

Pedofilia, da un'inchiesta di Trento spunta un "dossier" su Yara Gambirasio

Prospera Giambalvo
Ottobre 17, 2017

Stando a Il Messaggero, in uno dei computer sequestrati è stato trovato un intero dossier di circa 40 pagine apparentemente dedicato a Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra uccisa nel novembre 2010.

L'uomo che aveva le immagini di Yara ha 53 anni ed è di Rimini.

Gli agenti hanno trovato nel pc di un 53enne tante fotografie accanto a frasi diverse, tra preghiere blasfeme e filastrocche.

La vicenda del presunto dossier su Yara verrebbe ora seguita dal pool difensivo di Massimo Bossetti, l'uomo condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio.

Con 10 arresti, 47 perquisizioni e il sequestro di un ingente quantitativo di materiale informatico con file prodotti mediante lo sfruttamento sessuale di minori, la polizia ha sgominato una rete di pedofili che operava su una piattaforma Voip criptata.

Blitz dei carabinieri contro la pedofilia che ha portato a 10 arresti e 48 indagati.

L'inchiesta "Black Shadow" è stata avviata dalla Procura di Trento dopo che un uomo di Pusteria, in Alto Adige, è stato arrestato circa un anno fa per il possesso di ben 4 terabyte di materiale pedopornografico. La Polizia ha così scoperto che quest'uomo aveva impressionante rubrica composta da numerose decine di contatti molti dei quali utilizzavano un notissimo servizio di instant messagging criptato (WhatsApp?) per scambiarsi materiale pedopornografico poiché ritenevano la trasmissione di tali dati sicura. L'inchiesta 'Black Shadow' di Trento ha svelato una lunga catena di presunti pedofili che si nascondeva nel web, scambiandosi immagini e comunicando grazie a programmi di messaggistica istantanea. I poliziotti sono invece riusciti a ricostruire a posteriori un'enorme quantità di conversazioni, dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni.