Tutto quello che c'è da sapere sulla riforma fallimentare

Tutto quello che c'è da sapere sulla riforma fallimentare

Bruto Chiappetta
Ottobre 12, 2017

Oggi il Senato infatti ha approvato il testo con 172 voti a favore e 34 contrari.

"Il 'fallito' non sarà più tale, senza più lo stigma che sinora lo ha accompagnato", ha dichiarato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. "Avevamo una legge il cui impianto generale risaliva al 1942". Con l'approvazione in Senato, l'11 ottobre, della riforma sulla crisi di impresa e l'insolvenza, viene mitigata la figura di chi subisce una sconfitta imprenditoriale.

La riforma introdurrà "meccanismi di allerta per impedire alle crisi aziendali di diventare irreversibili e ampio spazio agli strumenti di composizione stragiudiziale per favorire le mediazioni fra debitori e creditori per gestire l'insolvenza", come ha scritto il Sole 24 Ore."Dominus nella liquidazione giudiziale sarà il curatore, con poteri decisamente rafforzati: accederà più facilmente alle banche dati della Pa, potrà promuovere le azioni giudiziali spettanti ai soci o ai creditori sociali, sarà affidata a lui (anziché al giudice delegato) la fase di riparto dell'attivo tra i creditori". Il fine, spiega Orlando, è quello di evitare le conseguenze connesse alla dichiarazione di fallimento dell'imprenditore, "che vanno dalla stigmatizzazione all'incapacità di far fronte ai propri debiti, e che incidono negativamente sulle possibilità di avviare una nuova attività, nascondendo il fatto che la crisi o l'insolvenza sono evenienze fisiologiche nel ciclo di un'impresa, da prevenire ed eventualmente regolare al meglio, ma non da esorcizzare".

E' adottato, altresì, un unico modello processuale per l'accertamento dello stato di crisi o di insolvenza del debitore, caratterizzato dalla particolare celerità, anche in fase di reclamo, che prevede la legittimazione ad agire dei soggetti con funzioni di controllo e di vigilanza sull'impresa, ammettendo l'iniziativa del pubblico ministero in ogni caso in cui egli abbia notizia dell'esistenza di uno stato di insolvenza. Dalla procedura d'allerta sono escluse le società quotate e le grandi imprese.

Non ci sono più i falliti di una volta.

Novità anche per quel che concerne il Giudice specializzato per le procedure concorsuali in quanto ai tribunali sede delle sezioni specializzate in materia di impresa viene attribuita la competenza sulle procedure concorsuali e sulle cause che da esse derivano, relative alle imprese in amministrazione straordinaria e ai gruppi di imprese di rilevante dimensione. Per le imprese facenti parte di un gruppo, dunque, ciò significa che sarà consentito proporre un unico ricorso, sia per l'omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti dell'intero gruppo, sia per l'ammissione delle diverse imprese al concordato preventivo.

Il provvedimento introduce anche misure che facilitano alle imprese, soprattutto di piccole dimensioni, l'accesso al credito, con forme di garanzia che non impongono la perdita del possesso del bene concesso in garanzia.

Tra queste, quella concernente l'articolo 2409 che estende il controllo giudiziale anche alle società a responsabilità limitata.