Si assentavano dal lavoro per dedicarsi all'usura: arresti a Bari

Si assentavano dal lavoro per dedicarsi all'usura: arresti a Bari

Prospera Giambalvo
Ottobre 12, 2017

Due degli arrestati sono dipendenti di una società in house del Policlinico di Bari che svolge tra l'altro attività di portierato, pulizia dei locali, trasporto di pazienti, logistica integrata, gestione Centro Unico di Prenotazione (Cup) aziendale, piccola manutenzione ordinaria. I provvedimenti cautelari, chiesti del pm Isabella Ginefra, sono stati eseguiti a Bari, Modugno e Santeramo in Colle per i reati, contestati a vario titolo, di usura, estorsione, falsità ideologica e truffa aggravata. In particolare i due - indagati per il reato di usura - in numerose circostanze non si sono presentati sul luogo di lavoro e, durante l'orario di servizio, spesso incontravano le proprie vittime, riscuotevano le mensilità dei prestiti erogati o stipulavano nuovi accordi usurari.

L'indagine, avviata nel 2014 e conclusa nel 2016, ha svelato che in questi anni è stata creata una rete criminale in grado di estorcere denaro a numerosi baresi. Tuttavia i due riuscivano ugualmente a far risultare la loro presenza in servizio, grazie alla complicità di loro colleghi che timbravano il loro badge. L'operazione dei Carabinieri ha portato anche al sequestro di ingenti somme e di documenti che costituivano la "contabilità" dell'attività illegale: fogli manoscritti che riportavano dati come il nome delle vittime, l'importo della rata e il lasso di tempo che mancava all'estinzione del prestito. I Carabinieri hanno individuato anche altri impiegati assenteisti che, in pieno orario lavorativo, si trovavano invece in località di villeggiatura, a pesca o a svolgere altre incombenze personali.