Roma, Pellegrini:

Roma, Pellegrini: "Battiamo il Napoli e prendiamoci i primi posti in classifica"

Minervino Buccola
Ottobre 12, 2017

Dovrebbe senza dubbio essere della partita Lorenzo Pellegrini, quella che sabato sera sarà di scena all'Olimpico e vedrà contrapposte Roma e Napoli. Mi piacerebbe segnare il primo a casa nostra, ma quando arriva arriva. "Non c'è niente di meglio che sentirsi a casa propria, spero che tutto questo mi aiuti a crescere" ha detto Pellegrini. Eravamo andati a Cesena e spesso ero aggregato in prima squadra, Garcia mi disse che era contento di come mi stavo allenando, ricordo che siamo riusciti a vincere e venivamo da qualche risultato altalenante. Sono tre giocatori, fondamentalmente, Daniele De Rossi, Alessandro Florenzi, Lorenzo Pellegrini, in ordine alfabetico e di età e forse anche di indispensabilità per i ghirigori tattici del Di Francesco, in attesa che il tempo passi e mescoli i destini.

Pellegrini ha spiegato quali sono le sue condizioni ad oggi: "Sono rientrato in gruppo, il dolore è sparito e sarò a disposizione". Tre giocatori romani e del settore giovanile della Roma penso che sarebbe una cosa più unica che rara, sarebbe stupendo se riuscissimo ad esserci, ma dobbiamo prima dimostrare di meritare il Mondiale a novembre. "Abbiamo fatto un buon inizio di stagione noi, lo ha fatto anche il Napoli, per i primi posti sarà una sfida importante".

"Momento che rimarrà impresso nella mente per sempre".

Ora il primo con la Roma lo tieni in serbo per sabato? "Dobbiamo continuare così per vincere col Napoli e per affrontare la gara di Champions". "Mi è dispiaciuto saltare le partite con la nazionale ma con questo fastidio era impossibile". Se sono qui è semplicemente perché non ho mai smesso di lavorare, e cercare di fare meglio. È stata un'emozione grandissima perché è stata completamente inaspettata. Le misure di sicurezza però sono importanti: più di 600 steward, oltre mille agenti, controlli fin dai caselli autostradali e nelle stazioni, percorsi diversi per arrivare allo stadio e aree di sosta dedicate solo ai sostenitori del Napoli.

Cosa rappresenta Di Francesco per te?

Mister da subito importantissimo, mi ha aiutato molto a farmi capire questo tipo di mentalità, questo modo di ragionare, cercando di farmi capire che non bisogna mai accontentarsi. E' stato ed è ancora importante per la mia crescita. Lui e tutto lo staff sono davvero importanti. "Quando ero piccolino ancora non avevo capito quale fosse il mio ruolo". Come ho detto tante volte, Daniele (De Rossi, ndR) è stato sempre un punto di riferimento. E poi mi piaceva tanto Ronaldinho, perché trasmetteva gioia quando lo vedevi giocare. Con Daniele ci capita spesso di parlare. "Saremo tutti davanti alla tv per i sorteggi e tutti penseremo a questa doppia sfida". "Lui mi dice che a volte sono anche un po' troppo frettoloso nell'andare in avanti, mentre sto capendo che è molto importante gestire per poi ripartire e trovare la palla giusta". Andare al Mondiale con De Rossi e Florenzi?