Ilva, sciopero dei lavorati. Calenda:

Ilva, sciopero dei lavorati. Calenda: "Proposta dell'azienda irricevibile"

Prospera Giambalvo
Ottobre 12, 2017

In attesa di conoscere i risultati del primo incontro di trattativa tra le parti, che il ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha annullato ritenendo inaccettabili le condizioni salariali e contrattuali dei lavoratori, gli operai tarantini, dalle 6, hanno presidiato le portinerie A e D, Tubifici e Imprese. Sconcertati i vertici del gruppo Arcelormittal che chiedono di non ritardare il piano. Poche ore dopo lo sciopero dei lavoratori degli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure contro i quattromila esuberi, il ministro Calenda ha annunciato lo stop della trattativa: "Bisogna partire dall'accordo di luglio - ha risposto ai giornalisti -, dove si garantivano i livelli retributivi".

Secondo il ministro "la proposta formulata è irricevibile, non tanto sugli esuberi, su cui si può discutere, quanto sui livelli salariali e sugli scatti di anzianità". La manifestazione è aperta da uno striscione che riporta la scritta latina Pacta servanda sunt, che fa riferimento all'accordo di programma del 2005, con il quale governo, istituzioni locali e sindacati hanno statuito la chiusura delle lavorazioni a caldo della fabbrica genovese, a fronte della salvaguardia dell'occupazione e del reddito degli operai (anche attraverso l'utilizzo dei lavori socialmente utili) e di un potenziamento delle lavorazioni freddo. "Noi abbiamo avuto due offerte per Ilva, tutte e due con un forte investimento e abbiamo scelto quella migliore secondo le regole della gara", ha ricordato il ministro. Alla fine ad aggiudicarsela è stata la cordata formata da Arcelor Mittal e Marcegaglia. "Abbiamo chiesto alla società, in avvio di tavolo, di confermaregli impegni presi sulla contrattazione occupazionale e sul costo medio di 50mila euro, e questo non è avvenuto - ha detto il ministro-". Più tardi, Arcelor Mittal, che si è definita "sconcertata" dalla piega che stanno prendendo gli eventi, ha inviato un messaggio ancora più esplicito che suona come un avvertimento. "Apro il tavolo questa mattina con l'auspicio che tutte le parti facciano un confronto di merito e che il governo agevolerà questo confronto per arrivare ad un'intesa che sia soddisfacente per tutte le parti", ha aggiunto. Parole che suonano come una chiusura rispetto a sostanziali modifiche della piattaforma di offerta presentata ai sindacati.

Bentivogli ha anche espresso soddisfazione per l'esito della sciopero.