Credito d'imposta ricerca e sviluppo: nuove istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

Credito d'imposta ricerca e sviluppo: nuove istruzioni dell'Agenzia delle Entrate

Bruto Chiappetta
Ottobre 12, 2017

Di conseguenza, ai fini del calcolo del credito di imposta spettante, nel caso ipotizzato i costi ammissibili sostenuti nel primo periodo agevolato (1° gennaio 2015-31 agosto 2015) vanno confrontati con la media dei costi agevolabili sostenuti nei periodi 2012, 2013 e 2014 che, per omogeneità con la durata del periodo rilevante ai fini del calcolo del beneficio, va ragguagliata a otto mesi. Inoltre, sempre negli ultimi giorni, importanti novità sono arrivate - in capitolo di Credito di imposta Ricerca e Sviluppo 2017 - dal MISE con FAQ aggiornate il 29 settembre 2017. Ecco tutte le informazioni riportate dal sito specializzato Informazionefiscale.

Con la risoluzione 122/E del 10 ottobre 2017 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito i principali dubbi interpretativi sull'applicazione al campo delle biotecnologie del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo. Nel caso oggetto della risoluzione, infatti, viene analizzato l'esempio di chiusura anticipata dell'esercizio solare da parte di una società dal 31 dicembre 2015 al 31 agosto 2015.

In base a quanto previsto dall'art.

La risoluzione n. 121/E dell'Agenzia delle Entrate chiarisce le regole per il calcolo del Credito di Imposta Ricerca e Sviluppo nel caso di modifica dell'esercizio solare. La media degli investimenti pregressi va, conseguentemente, determinata avendo riguardo ai periodi di imposta 1° gennaio - 31 dicembre 2012, 2013 e 2014.

A seguito degli opportuni chiarimenti, l'Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 121/E dispone la possibilità di recupero dell'annualità persa considerando come primo periodo d'imposta agevolato quello compreso tra il 1° settembre 2015 e il 31 agosto 2016 con dichiarazione integrativa.