L'Incredibile Vita di Norman (nei cinema dal 28 settembre)

L'Incredibile Vita di Norman (nei cinema dal 28 settembre)

Quintino Maisto
Settembre 30, 2017

Oggi viviamo in un mondo basato sulla trattativa, cosa mi dai e cosa puoi ottenere tu in cambio. Visione che pone un ritratto abbastanza realistico della realtà ebraica d'Oltreoceano, tra rabbini e interessi politici in cui il Nostro cerca di navigare usando le sue innegabili doti d'astuzia e affabulazione, rivelandosi un uomo dalla personalità multiforme e certo interessata al guadagno ma non priva di una ferrea morale, come espresso anche dall'amaro epilogo.

Una riflessione attraverso lo strumento della commedia sul compromesso e su alcune strategie politiche che riesce a tenere lo spettatore attento, strappandogli una risata, ma al tempo stesso ponendogli delle domande.

Il regista Joseph Cedar per raccontare la storia di Norman si rifà alla favola archetipica dell'ebreo cortigiano, ma anche alla figura dell'ebreo Joseph SüB Oppenheimer che divenne consulente finanziario del duca Carlo Alessandro di Wüttenberg, noto banchiere tedesco 700esco. Così, ispirandosi al poster di un film di un alieno, ha pensato alle orecchie a sventola. Il suo lavoro è semplicemente trovare qualsiasi cosa per chiunque gliela chieda, e nella sua corsa continua spera sempre di trovare il rispetto da lui sempre ambito.

Norman si muove trasversalmente tra tutte le rappresentazioni del potere nella Grande Mela, dagli avvocati ai rabbini, da Harris Yulin a Steve Buscemi via Michael Sheen. Un giorno incontra l'uomo giusto, un parlamentare israeliano a cui fa un grosso favore e che di lì a qualche anno diventa primo ministro. Norman è universale. Ciò che lo contraddistingue è che è buono: mente, è un imbroglione, ma di fondo è una persona dal cuore buono. "Far indossare la scarpa come Cenerentola, immette nella dimensione della favola, è il passaporto del rapporto, dell'amicizia", ha spiegato l'attore aggiungendo: "Norman è un personaggio tipico newyorkese, ebreo dell'Upper West Side".

Una vita precaria, certo, ma Norman è un uomo che non sembra mai toccato dall'incertezza. "Ho vissuto a New York a vent'anni e ne ho incontrati di Norman..., quindi per interpretarlo ho solo dovuto lasciare che si materializzasse da solo". L'indimenticabile interprete di Pretty Woman torna al cinema, interpretando Norman Oppenheimer, un umile operatore che conosce e solidarizza con Eshel, un giovane politico, in un momento negativo della sua vita.