F1 | Verstappen:

F1 | Verstappen: "Vettel non mi ha ancora chiesto scusa"

Minervino Buccola
Settembre 20, 2017

E proprio Sebastian Vettel era il pilota maggiormente indiziato dai commissari come potenziale colpevole: lo si evince dal documento diffuso dalla FIA per spiegare la decisione in merito all'incidente. Almeno per quanto accaduto al via del GP, con il contatto che ha eliminato le due Ferrari di Vettel e Raikkonen e che ha visto coinvolta anche la Red Bull di Max Verstappen che partiva in prima fila. Ho visto Kimi arrivare da sinistra e Vettel da destra, non ho potuto evitarli.

Qualcuno ha scritto che il provvedimento contro il tedesco sarebbe stato discusso anche fra i commissari sportivi: da quanto risulta a Motorsport.com si tratta di una balla spaziale perché le prove (immagini, testimonianze, telemetrie) hanno subito dimostrato che non c'era alcuna rilevanza "penale" per agire su alcuno dei tre piloti.

Il quattro volte campione del mondo ha giocato d'azzardo e ha pagato un conto salatissimo: nessuno in griglia poteva sapere qual era l'aderenza dell'asfalto bagnato dalla pioggerella fastidiosa.

Dichiarazioni sempre decise e senza mezzi termini, quelle dell'opinionista di Sky Italia, che ha perfettamente ragione sul fatto che la priorità assoluta di Sebastian Vettel avrebbe dovuto essere, ancor prima della vittoria, passare indenne alla curva 1, riuscendo comunque a tenere dietro Lewis Hamilton, per poi recuperare eventualmente posizioni grazie ad un ritmo migliore, ed ordini di scuderia. Charlie Whting, "lapidato" per la qualifica infinita di Monza, non ha voluto concedere un paio di giri in safety car prima di far partire il gruppo da fermo (come sarebbe concesso dal regolamento).

Discutibile invece la visione del figlio di Gilles Villeneuve sul fatto che la chiusura di Vettel sia stata un'errore, soprattutto in ottica campionato.

Sente il peso d'essere il pilota della Nazionale Rossa?

"Lo avrebbe meritato, penso che lo avrebbe davvero meritato". Ecco perché ha tagliato in quel modo.