Cavo orale: c'è anche il sesso tra le possibili cause di tumore

Cavo orale: c'è anche il sesso tra le possibili cause di tumore

Prospero Rigali
Settembre 20, 2017

Salute della bocca e prevenzione delle neoplasie in primo piano all'ospedale Sant'Anna.

Anche quest'anno il reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale "Giovanni Paolo II" di Lamezia Terme, diretto dal dottore Raffaela Grasso, aderisce alla "Giornata della prevenzione dei tumori del cavo orale" che si svolgerà venerdì 22 settembre 2017. Ha infatti aderito alla Giornata, promossa dall'Associazione Otorinolaringologi Ospedalieri Italiani, l'unità operativa Otorinolaringoiatria I universitaria, diretta dal professor Stefano Sellari Franceschini. Secondo quanto è emerso dagli screening effettuati, inoltre, il 33 per cento delle persone visitate è a rischio per questo genere di tumori a causa del fumo di sigaretta, il 16.4 per microtraumi delle mucose, il 12.3 per cattiva igiene orale, il 7.9 per una dieta povera di frutta e verdura, il 7.1 per alcolismo, il 6.6 per una eccessiva esposizione al sole, il 3.9 per il papilloma virus e il 3.5 per cento per l'eruzione cutanea Lichen ruber planus. Per prevenirle e individuarle prima che diventino pericolose occorre tenere corretti stili di vita e sottoporsi a controlli periodici.

L'evento, che ha per tema Diagnosi precoce dei tumori del cavo orale, mira alla sensibilizzazione dei cittadini sulle principali malattie invalidanti della specialità nella cornice del Sistema Sanitario Nazionale.

Il cavo orale comprende lingua, gengive, guance, pavimento (ovvero la parte inferiore) della bocca, palato e labbra. Il campanello d'allarme deve scattare quando si riscontrano tumefazioni ed escrescenze, lesioni bianche o rossastre e ferite che non si rimarginano spontaneamente.

"Se si è soggetti a uno o più fattori di rischio - sottolinea il dottor Santino Rizzo - le visite otorinolaringoiatriche periodiche, che sono semplici e non invasive, sono fortemente raccomandate a scopo preventivo e per consentire una diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma". "Anzi, consentendo una chirurgia conservativa si evitano trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, si riducono i costi di terapie e riabilitazione, migliora la qualità della vita e, soprattutto, ci sono maggiori probabilità di guarigione".