Blade Runner 2049: Denis Villeneuve e Sylvia Hoeks presentano il film

Blade Runner 2049: Denis Villeneuve e Sylvia Hoeks presentano il film

Quintino Maisto
Settembre 19, 2017

La Sinossi. Trent'anni dopo gli eventi del primo film, l'Agente K della Polizia di Los Angeles, un nuovo cacciatore di replicanti, scopre un segreto sepolto da tempo che potrebbe gettare nel caos quello che resta della società. E, per quanto mi riguarda, si tratta di un film unico, non il primo di una nuova serie di sequel. Il mondo del 2049 è molto diverso dal nostro.

Con "Blade Runner 2049", spiega Villeneuve, torneremo in un mondo che conosciamo già, "un mondo che ha preso forma cinematografica grazie alla visione di Ridley Scott, una visione bellissima, affascinante, ma anche da incubo". Per gli sceneggiatori la rete non è una cosa buona: è noioso vedere un poliziotto che dalla scrivania cerca indizi al computer, voglio che il mio protagonista metta le mani nel fango, incontri la gente, cerchi i personaggi della strada. Io amo gli attori che non fanno gli attori, ma che incarnano il personaggio. Un gigantesco blackout ha anche distrutto gran parte dei vecchi dati digitali, così l'agente K interpretato da Ryan Gosling deve affidarsi a strumenti analogici per le sue indagini.

Arduo compito quello di dirigere il sequel di Blade Runner? La luce è sempre stata al centro della mia cinematografia e, oltre ai toni cupi tipici di questa pellicola, ho inserito anche la luce che viene dal nord, quindi sfumature di colori freddi, come quelli della neve appunto.

Villeneuve ha poi puntualizzato come le riprese si siano svolte su set reali, riducendo al minimo l'impronta digitale del CGI: "Ovviamente, quando si fa un lavoro futuristico, il CGI è necessario".

Denis Villeneuve ammette di odiare il colore verde, soprattutto quello del green screen per la CGI: "Ho avuto il privilegio di lavorare con un grande budget". Per questo sono naturalmente grato alla produzione, perché è stato come un ritorno alle origini del cinema.

Blade Runner 2049 è diretto da Denis Villeneuve.

Villeneuve dice di essere un grande appassionato di fantascienza letteraria e fumettistica come "apertura verso l'ignoto" (il suo film più recente, lo ricordiamo, è "Arrrival"), e di portare nel cuore il "Blade Runner" di Ridley Scott come uno dei motivi che hanno determinato il suo amore per il cinema e, più tardi, la decisione di diventare un regista. Nel cast troviamo anche Robin Wright, Ana de Armas, Sylvia Hoeks, Dave Bautista, Carla Juri, Mackenzie Davis, Barkhad Abdi, Hiam Abbas, David Dastmalchian, Lennie James e Jared Leto. Può sembrare arrogante ciò che sto per dire, ma credo che "Blade Runner 2049" sia il mio miglior film.