Roma, Di Francesco allontana negatività e sprona Dzeko. Florenzi dal 1'

Roma, Di Francesco allontana negatività e sprona Dzeko. Florenzi dal 1'

Minervino Buccola
Settembre 17, 2017

Il grave infortunio, la lunga riabilitazione, i primi "passi" e ora il ritorno in campo da titolare: quella di questa sera all'Olimpico non sarà una partita come tutte le altre per Alessandro Florenzi, pronto a dar manforte alla sua Roma nel match contro il Verona. Nella Roma di Di Francesco c'è molto sovraffollamento per la posizione di esterno d'attacco e le gerarchie per il centrocampo sembrano stabilite. Sono molto sereno, ci siamo chiariti e il suo era uno sfogo legato alla sua prestazione. La pioggia cala e Dzeko, premiato prima della gara col riconoscimento Aic da Damiano Tommasi per il titolo di capocannoniere dell'anno scorso, timbra il cartellino per il raddoppio andando a ringraziare Florenzi che gli pennella il pallone sulla testa. Potrebbe essere della partita anche il nuovo acquisto Patrik Schick. Ha fatto due gol ma ne poteva fare di più. Lui ha capito, oggi si è messo a disposizione e poi ha avuto le sue opportunità sfruttandole. "Durante la stagione ci saranno partite che giocherà e altre in cui resterà in panchina". "Schick non è pronto per partire dall'inizio, si è allenato troppo poco con noi". Chissà che non ci sia cascato anche lui, allora, e che non gli venga da dirlo anche la prossima volta, quando pure Di Francesco troverà la "posizione perfetta" per Florenzi e ci dimenticheremo ancora che, in realtà, è Florenzi che è perfetto per il campo. "Lui ha tanta qualità e caratteristiche particolari che mi potranno permettere di cambiare assetto in determinate circostanze".

I NUOVIOltre alle lodi per Florenzi (ne parliamo a parte), un motivo di soddisfazione arriva anche dai nuovi, gettati nella mischia: "Pellegrini lo conosco bene". Unica nota stonata una inspiegabile discussione tra Gerson e Bruno Peres dopo il triplice fischio: il team manager De Sanctis li divide.