M5s, Di Maio: Mi candido a premier

M5s, Di Maio: Mi candido a premier

Prospera Giambalvo
Settembre 17, 2017

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e deputato del Movimento 5 Stelle, ha ufficializzato la sua candidatura a leader del partito con un post dal suo profilo Facebook. Visto che il candidato in pectore Luigi Di Maio sconta una fastidiosissima denuncia per diffamazione (è accusato a Genova da Marika Cassimatis, la vincitrice del voto online per le comunali poi detronizzata con un atto d'imperio di Beppe Grillo), e quindi è indagato, questa potrebbe essere letta come una norma ad personam.

Nella legge elettorale, infatti, si prevede: "Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all'articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica". Intanto, Di Maio ha preso la sua decisione, e cosi' la spiega sui social network: "All'inizio non volevamo neanche entrare nelle istituzioni, pensavamo che bastasse proporre alla politica progetti validi per essere ascoltati". Dal 2013, quando ha cominciato a muovere i primi passi a livello nazionale, è ormai passata quasi una legislatura e c'è stato tutto il tempo di fare pratica all'opposizione. "E' evidente, dunque, che chi in base al codice etico ha i requisiti per rimanere nel MoVimento 5 Stelle poi, di conseguenza, abbia anche i requisiti, e il diritto, di candidarsi". Siamo ancora qui, più forti di prima.

"Andiamo a Palazzo Chigi e facciamo risorgere l'Italia". Ma a mandare in fibrillazione il Movimento è la prospettiva del candidato premier-capo politico.

Un Di Maio solare e sorridente cita Gandhi ('Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono') e comunica la sua candidatura a premier. A stabilirlo, le regole pubblicate oggi sul blog del comico genovese, che fissano a lunedì prossimo, 18 settembre, la scadenza per la presentazione delle candidature degli aspiranti premier. A Italia 5 Stelle l'ex comico sarà chiamato a chiarire questo nodo, cercando anche di rassicurare chi lo vuole ancora totalmente in campo. "M5s è un partito dove non è più uno vale uno ma uno vuole uno: Grillo vuole qualcuno e lo mette", attacca Renzi con chiaro riferimento a Di Maio e osservando come, dalla consultazione web, giungano "problemi e pericoli". Non sospesa. Di Maio indagato?