Il Corriere di Bologna:

Il Corriere di Bologna: "Palacio c'è, ma non basta"

Quintino Maisto
Settembre 17, 2017

"Sto bene. Con il Napoli ho giocato la prima vera buona partita. Un buon pari col Torino e la vittoria importante a Benevento con un buon Donsah che ha dimostrato che può dare molto". Quel risultato (0-3, ndr) è bugiardo, gli abbiamo tenuto testa bene. "Ora la squadra mi sembra superiore, ci siamo rinforzati in difesa, uno come De Maio ha personalità, è importante per lo spogliatoio". Per fare un grande risultato tipo quello dell'Atalanta dello scorso anno ci vuole il gruppo e loro lo avevano. Personalmente punto a migliorarmi e superare i sei gol che ho fatto nella passata stagione. Non siamo stati però intraprendenti quando c'era da ripartire. In rossoblu ha fatto il salto di qualità e ha trovato la sua seconda casa. Lo devo ringraziare. M ha tirato fuori tanto e nei rapporti umani è super.

Analisi del match e complimenti a Palacio - "Oggi non riscontro errori individuali, anche se forse su Chiesa si poteva essere più aggressivi". Mio padre e mio fratello lo sono. Maurizio Sarri? Ti fa allenare divertendoti. "Ed è bravissimo a preparare le partite".

Poi una battuta su Mauro Icardi: "Tatuaggi ne ho, ma non farei tutto il corpo e tutte le braccia come lui". Una cavolata. Non lo farei più. Impossibile piacere più di Mirante. Di Francesco? Abbiamo stretto un patto ma è segreto e tale deve restare. Proprio la prova del Trenza merita un focus particolare perchè anche i dati confermano la sensazione avuta in presa diretta di una gara di sostanza assoluta che ha lasciato stupiti i tifosi rossoblù abituati ormai da troppo tempo a centravanti avulsi dalla manovra. Non si va in campo quando non si è al cento per cento.