Corea del Nord:

Corea del Nord: "Usa proveranno grande dolore"

Prospera Giambalvo
Settembre 17, 2017

L'Onu è tornata a colpire la Corea del Nord con nuove sanzioni: ieri sera il Consiglio di sicurezza ha approvato all'unanimità una risoluzione che prevede il bando alle esportazioni tessili di Pyongyang e il divieto alle esportazioni di petrolio e gas naturale verso la Corea del Nord, fatta eccezione per una quantità da impiegare per il sostentamento della popolazione. Il paese afferma inoltre di aver testato con successo una bomba a idrogeno e continua a minacciare di colpire gli Stati Uniti.

USA - Gli Stati Uniti "non cercano la guerra, il regime nordcoreano non ha ancora passato il punto di non ritorno, se dimostrerà di poter vivere in pace, il mondo vivrà in pace con lui", ha assicurato l'ambasciatrice Haley, secondo la quale le nuove sanzioni "affameranno il regime".

"Qualsiasi ulteriore restrizione equivarrebbe a tentativi di soffocare l'economia", ha avvertito, citando le parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo cui "mezzi politici piuttosto che nuove sanzioni potrebbero contribuire a evitare la crescente minaccia che arriva dalla penisola coreana".

RUSSIA - Per la Russia ignorare la proposta russo-cinese di riavviare il dialogo con la Corea del Nord è "un grande errore" da parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti devono aspettarsi "una risposta molto forte, con conseguenze insostenibili": è la reazione di Pyongyang alle nuove sanzioni imposte dall'Onu sulla Corea del Nord.

Il testo che era stato inizialmente fatto circolare al Palazzo di Vetro tra i 15 membri del Consiglio di Sicurezza prevedeva un divieto totale di vendere petrolio alla Corea del Nord, il congelamento dei beni di Kim Jong-un e la possibilità di condurre ispezioni sulle navi nordcoreane sulla base dell'articolo VII della Carta dell'Onu, che sancisce il ricorso all'uso della forza.

SEUL - Le nuove sanzioni approvate dalle Nazioni Unite sono "un duro avvertimento" alla Corea del Nord da parte della "comunità internazionale" e Pyongyang dovrebbe capire che "le continue provocazioni approfondiranno soltanto l'isolamento diplomatico e la pressione economica", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri sudcoreano.

Queste sanzioni avevano già vietato parte delle esportazioni dalla Corea del Nord, inclusa l'esportazione del carbone, tagliando di un terzo i ricavi sull'export del paese, complessivamente pari a 3 miliardi di dollari l'anno. E' stato il 6° test nucleare della Corea del Nord. La risoluzione segue di qualche ora l'ennesimo anatema di Pyongyang: "Il mondo sarà testimone di come la Corea del Nord addomesticherà i gangster americani prendendo una serie di azioni più forti di quanto possano immaginare". Anche se nel testo sono state eliminate le misure più dure proposte da Washington, le sanzioni limiteranno significativamente le capacità di esportazione e di importazione di Pyongyang.

Nonostante Mosca condivida un confine piuttosto limitato con Pyongyang rispetto a quello che divide il regime di Kim Jong Un da Pechino - poche decine di chilometri rispetto agli oltre 1,400 del gigante asiatico - anche la Russia ha profondi legami storici con la Corea del Nord.