Rottamazione delle cartelle, conto alla rovescia per il pagamento della seconda rata

Rottamazione delle cartelle, conto alla rovescia per il pagamento della seconda rata

Bruto Chiappetta
Settembre 16, 2017

Il termine fissato per il 3o settembre slitta al 2 ottobre: entro questa data i contribuenti dovranno effettuare il pagamento per non perdere i benefici della rottamazione delle cartelle.

Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia si tratta del secondo importante appuntamento: così come previsto per la prima rata, anche in vista della scadenza per pagare la seconda rata è fondamentale eseguire il versamento entro il termine previsto, ovvero il 2 ottobre 2017. L'eventuale riapertura - da far scattare con un apposito decreto legge parallelo alla legge di Bilancio - potrebbe riguardare coloro che a causa di errori o di irregolarità nel versamento delle rate del proprio debito non sono rientrati nella rottamazione. Domiciliazione bancaria: si possono pagare le rate della definizione agevolata anche con l'addebito diretto sul proprio conto corrente degli importi contenuti nei bollettini Rav. Per pagare ci sono vari canali attivi: la rata può. Il sevizio potrà anche essere effettuato direttamente agli sportelli bancomat, utilizzando la propria tessera o negli sportelli postali dove l'operatore procederà al servizio. Può pagare con le carte BancoPosta e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio. Il contribuente deve presentare il bollettino RAV ricevuto dall'Agente della riscossione e il rivenditore provvederà a effettuare il pagamento. Va ricordato però che qui il contribuente può pagare in contanti fino a 1.000 euro; dal tabaccaio si può versare la cifra con il bancomat o con la carta di credito fino a 5 mila euro, mentre nei punti Sisal e Lottomatica l'importo è fino a 1.500 euro. Altrimenti è possibile scegliere una delle tante modalità di pagamento a disposizione, dalle filiali di banche e Poste spa, ai bacomat, dai tabaccai all'app Equiclick. Il contribuente può pagare con carte di credito o prepagate, carte bancomat (nelle casse abilitate) e con titoli di credito, quali assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d'Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all'ordine dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.