Migranti, sindaco Lampedusa:

Migranti, sindaco Lampedusa: "Siamo al collasso, chiudere l'hotspot"

Prospera Giambalvo
Settembre 16, 2017

Con la strada libica chiusa grazie agli accordi tra il governo italiano e quello di Tripoli, gli sbarchi residui sono prevalentemente di tunisini, che tuttavia secondo Martello nei bar "si ubriacano e molestano le donne". I tempi però sono cambiati e il nuovo sindaco Totò Martello, sostenuto dal Pd, non ha fatto mai mistero del fatto che "sull'accoglienza deve cambiare tutto", promessa annunciata poche ore dopo la vittoria alle amministrative. "Chiedo che venga chiuso l'hotspot, una struttura inutile che non serve a niente".

Il sindaco segnala diversi episodi: "Per due volte un fruttivendolo che si trova davanti alla stazione dei carabinieri ha subito il furto di fiaschi di vino".

"Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza", - accusa Martello - i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono. Ci sono furti continui nelle botteghe di abbigliamento e di alimentari, molestie nei confronti dei turisti. "Siamo soli", denuncia il sindaco che lamenta la totale assenza delle Istituzioni a fronte di "un grave problema di ordine pubblico" e chiede "l'intervento diretto del ministro degli Interni". "Se non si è grado di gestire questua situazione, poiché molti di questi sono delinquenti, che vengano messi in carcere".