Da almeno 10 Paesi Ue

Da almeno 10 Paesi Ue

Bruto Chiappetta
Settembre 16, 2017

Sulla questione della web tax "era necessario dare un'accelerazione", perché il "tema ormai era maturo da tempo", ha detto oggi il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan entrando all'Eurogruppo ed Ecofin informali di Tallinn. La proposta avanzata dai quattro paesi promotori - Francia, Italia, Germania e Spagna - prevede una tassazione calcolata sui ricavi realizzati con il traffico digitale e solo oltre un tetto determinato (5 milioni) o, come emerso nelle ultime ore, una imposta calcolata sul numero di clienti. A sua volta il ministro francese Bruno Le Maire si è detto "fiducioso" che "alla fine dell'incontro di sabato avremo il sostegno di molti altri Stati" alla proposta, accolta "con favore" a Bruxelles come ha assicurato il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.

Poi c'è Malta che non vuole una nuova tobin tax. Padoan ha spiegato che l'Ecofin "ha rinnovato il mandato all'Ocse di continuare a lavorare su questo tema: ci deve essere compatibilità fra il livello Ue e quello di G20-Ocse". "Noi abbiamo sostenuto che non c'è contraddizione tra questi livelli". A proposito del Ministro delle Finanze europeo e della sollecitazione di Juncker, Padoan ha detto che l'Italia sostiene la proposta, che mira ad una unione delle funzioni del Tesoro e costituirebbe una "semplificazione" importante. Si tratta di domande che al momento restano aperte, mentre mancano studi d'impatto specifici in materia.