Consip, il pm Woodcock indagato anche per falso

Consip, il pm Woodcock indagato anche per falso

Prospera Giambalvo
Settembre 16, 2017

Marco Travaglio, che titola a tutta pagina "Si inventano un golpe per insabbiare Consip", critica nel suo editoriale il procuratore di Modena, Lucia Musti: "Non si capisce perché non segnalò 30 mesi fa quelle orrende condotte ai vertici dell'Arma - scrive riferendosi al colloquio che la pm ha riferito al Csm di aver avuto con Scafarto e De Caprio - ma continuò a lavorare con i putribondo figuro e attese le controindagini e la campagna renziana per esultare ("Finalmente l'hanno preso") e vuotare il sacco a scoppio ritardato". A questo si aggiunga che Scafarto avrebbe omesso alcune indagini con lo scopo di suffragare l'accusa di un coinvolgimento dei servizi, gettando così un'ombra sul Governo.

Nel frattempo si viene a sapere che il PM Woodcock è indagato anche per falso, insieme a Scafarto, dai colleghi romani. "Arriviamo a Renzi". La procura di Roma ha già acquisito le carte dal Csm e si prepara ad analizzarle per decidere se iscrivere o meno Ultimo sul registro degli indagati, dove peraltro Scafarto è presente da mesi.

Sul caso Consip emergono ulteriori dettagli, pubblicati oggi dalla Repubblica, sulla deposizione al Csm di Lucia Musti, procuratore di Modena. La circostanza emergerebbe da un'audizione della stessa procuratrice davanti al Consiglio superiore della magistratura. "Scoppierà un casino" le aveva preannunciato Scafarto, a quanto pare, cogliendo nel segno. "Soprattutto, non ho mai parlato di Matteo Renzi con nessuno, nemmeno con la dottoressa Musti".

L'interrogatorio di Scafarto Il militare è stato ascoltato dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, dall'aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi, in merito ai fatti contestati. Secondo il resoconto giornalistico a tirare in ballo Woodcock sarebbe stato proprio l'ufficiale dei carabinieri nel corso di un interrogatorio reso nel corso della prima inchiesta per rivelazione di segreto istruttorio. Secondo l'accusa, Gasparri ha ricevuto 100mila euro in tre anni da Romeo in cambio di informazioni riservate nonché indispensabili per aggiudicarsi alcuni appalti pubblici.

Sul fatto è intervenuto il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio: "Le notizie sono davvero inquietanti e preoccupanti per la nostra democrazia", ha detto. Per approfondire: Com'è nata l'inchiesta Consip e chi sono i protagonisti Renzi: "La verità viene fuori" "Questa vicenda che era stata utilizzata per colpire me colpirà chi l'ha usata per tradire il senso dello Stato". "Se tutto questo è vero, c'è stato un complotto, che ha visto coinvolti organi dello Stato, volto a rovesciare le istituzioni democratiche".