Ma Gentiloni al Meeting tace sullo ius soli

Ma Gentiloni al Meeting tace sullo ius soli

Prospera Giambalvo
Agosto 22, 2017

"Alla splendida amica Barcellona noi diciamo che siamo al suo fianco". Non credo - ha proseguito ancora Gentiloni - "alla propaganda di questo o di quel sito jihadista, ma sono consapevole che nessun paese può sentirsi al riparo da questa minaccia". Gentiloni ha anche fatto riferimento alla Messa solenne di commemorazione che si è tenuta questa mattina nella Sagrada Familia in memoria delle vittime, assicurando che la celebrazione "ha dato un messaggio di forza umana a tutta l'Europa". Occorre in questo momento "far sentire il Paese unito attorno a queste forze che tutelano la nostra sicurezza".

Gentiloni ha quindi ribadito: "l'Isis è stato sconfitto, ha perso la sua partita fondamentale che era quella di far diventare uno Stato la propria presenza terroristica, ma la sua minaccia continua e riguarda tutti". "Noi difenderemo la nostra libertà, ringraziando chi ogni giorno lavora per rendere possibile a tutti noi di continuare a vivere come siamo abituati a vivere liberi".

Il governo, dopo i terremoti "eccezionali" dello scorso anno, "ha messo in campo risposte, risorse, strumenti pubblici anch'essi eccezionali". Il Primo Ministro ha anche parlato di crescita: l'Italia sta crescendo, ed il Governo sta continuando la strada già tracciata da Matteo Renzi.

Per quanto riguarda l'emergenza migranti, Gentiloni ha ricordato che "la risposta è il governo dei flussi e il contrasto dell'immigrazione clandestina, la risposta non è l'esclusione né la negazione della realtà. Non bisogna rinunciare a gestire il fenomeno, con il quale bisognerà fare conti a lungo". "Chi semina odio e facili illusioni - ha aggiunto - non farà un buon raccolto in un contesto di lunga durata". L'Italia "non deve avere paura di riconoscere diritti" ai figli di stranieri che nascono qui e "di chiedere il rispetto di doveri a chi giunge" nel nostro Paese.