Organi maialini: Trapianto sicuro, DNA modificato elimina virus pericolosi per l'uomo

Organi maialini: Trapianto sicuro, DNA modificato elimina virus pericolosi per l'uomo

Prospero Rigali
Agosto 13, 2017

I maiali, infatti, avrebbero delle patologie trasmissibili all'uomo e per scongiurare il pericolo contagio tramite il trapianto di organi, gli scienziati hanno studiato questo metodo. Si utilizza la tecnica del Gene Editing, ovvero geni con modificazioni di alcune sequenze delle basi del DNA, adenina, citosina, guanina e timina e della clonazione per creare suini privi di malattie.

Ricercatori internazionali hanno compiuto un passo avanti significativo nella possibilità di trapiantare entro 2 anni, organi di maiali geneticamente modificati senza rischi per gli esseri umani.

È dagli anni 90 che si sta cercando la strada per rendere gli organi dei maiali compatibili con il corpo umano. Fino a oggi uno dei problemi principali che aveva reso impossibile ottenere nei maiali vivi questo risultato, era la presenza dei retrovirus endogeni porcini Questi virus, che sono integrati nel genoma del maiale, in caso di trapianto di organo, potevano essere rilasciati provocando infezioni molto gravi.

La loro pericolosità è stata verificata in laboratorio dagli stessi ricercatori: i virus sono riusciti a 'saltare' dalle cellule porcine alle cellule umane coltivate nella stessa provetta, e poi hanno continuato a propagarsi ad altre cellule umane mai entrate in contatto con quelle animali.

Dopo aver individuato la posizione esatta di queste mine vaganti nel Dna porcino, i ricercatori le hanno disinnescate usando le forbici molecolari della Crispr. In questo modo è stato possibile dare vita a embrioni che una volta impiantati nell'utero di una scrofa, hanno dato vita a cuccioli completamente sani. I neonati sono sopravvissuti più di quattro mesi dalla nascita.

Lo sviluppo, riferisce il New York Times, è determinante per la scarsita di donatori e quindi di organi umani da trapiantare: solo negli Usa sono stati trapianti 33.600 organi umani lo scorso anno ma i pazienti in lista di attesa sono 116.800. David Sachs, professore di chirurgia alla Columbia University: "Temo che gli obiettivi di trapianto su uomo siano più difficile da raggiungere rispetto a quanto ci si aspetti, ma spero di sbagliarmi".