Inps, adeguamento pensioni è rischiosissimo: costa 141 miliardi

Inps, adeguamento pensioni è rischiosissimo: costa 141 miliardi

Bruto Chiappetta
Agosto 13, 2017

Pensioni, Boeri: "Senza rialzi età, assegni Inps sarebbero più bassi".

La nostra scommessa è che, come al solito, sulle pensioni si giocherà al regalino elettorale demagogico: probabilmente in legge di Bilancio troveranno un modo per congelare l'aumento dell'età pensionabile, per poi farlo rientrare dalla finestra dopo le elezioni. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, torna sulla pensione a 67 anni.

La Ragioneria generale dello Stato ha rilevato che interventi legislativi diretti non tanto a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici previsti dalla normativa vigente, ma a limitarli, differirli o dilazionarli, determinerebbero comunque "un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano volta a contrastare gli effetti dell'invecchiamento della popolazione", in quanto verrebbe messa in discussione l'automaticità e l'endogeneità degli adeguamenti stessi, per ritornare nella sfera della discrezionalità politica con conseguente peggioramento della valutazione del rischio Paese. "Le pensioni sarebbero più basse" dice Boeri.

Ma non sarebbe solo un problema di tenuta dei conti pubblici visto che le pensioni sarebbero più basse: quindi "questo stop all'aumento progressivo dell'età pensionabile non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli". La posizione del presidente dell'Inps, Tito Boeri, spiegata al Gr1 Rai, è chiara. E poi successivamente ha aggiunto: "Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere". "Se possono andare in pensione prima, sappiamo che saranno i datori di lavoro stessi a spingerli a ritirarsi prima" aggiunge Boeri. Lo spiega il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, in una nota. La ragioneria spiega che l'Italia è interessata da "un processo di invecchiamento della popolazione tra i più accentuati in Europa e nei Paesi sviluppati". La Uil, spiega, "propone di sterilizzare l'incremento automatico dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita previsto nel 2019 e, contemporaneamente, di studiare la reale situazione nei diversi settori lavorativi".

Insomma, se le colpe sono anche e soprattutto della cattiva gestione della politica sulle pensioni, delle varie riforme che si sono avvicendate in modo contraddittorio, creando privilegiati e figli della gallina nera, anche noi italiani abbiamo avuto un rapporto piuttosto disinvolto con le pensioni.

Ormai sembra mancare davvero molto poco a quella che potrebbe essere una piccola rivoluzione nell'ambito del sistema previdenziale, derivante dal così detto Anticipo Pensionistico e individuato attraverso l'acronimo Ape. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta. Boeri ha quindi rilanciato il messaggio della Rgs spiegando i rischi che corre lo Stivale. Ecco che l'effetto "cumulato risulta di 21 punti di Pil al 2060 e di 23,4 punti al 2070".