Alluvioni in Nepal, bloccata famiglia di turisti italiani: l'appello su Facebook,

Alluvioni in Nepal, bloccata famiglia di turisti italiani: l'appello su Facebook, "aiutateci"

Prospera Giambalvo
Agosto 13, 2017

I fiumi hanno esondato, l'albergo è allagato, siamo senza elettricità e senza acqua.

"Aiutateci". E' l'appello lanciato nella notte su Facebook da Francesca Immacolata Chaouqui, la donna coinvolta nello scandalo Vatileaks, rimasta intrappolata con la famiglia dalle inondazioni in Nepal. Siamo gli unici Italiani dell'hotel. Circa 8mila fra poliziotti e soldati sono impegnati nei soccorsi, resi più difficili dal crollo di ponti e dalle frane che bloccano le principali vie di comunicazione.

Nel Chitwan, una delle zone più visitate del Nepal per il suo parco naturale, 110 hotel sono stati inondati dai fiumi Rapti e Bhudi Rapti e almeno 600 turisti sono bloccati e attendono soccorsi. Lo ha reso noto il governo di Kathamandu, aggiungendo che vi sono 20 feriti e 36 dispersi in 23 dei distretti della pianura meridionale al confine con l'India. Per favore aiutetaci. Siamo senza acqua e luce.

Le piogge monsoniche che iniziano a giugno e continuano fino a settembre sono importanti per l'agricoltura del Nepal come di tutta l'Asia meridionale, ma ogni anno causano anche ingenti danni e centinaia di vittime in un'area del mondo in cui sono presenti milioni di poveri e le infrastrutture non sono adeguate a difendere la popolazione dai disastri ambientali. Sempre su Twitter la donna ha scritto anche a Matteo Renzi e al ministro degli Esteri Angelino Alfano per chiedere aiuto. Lo riferisce il quotidiano Republica di Kathmandu.