Ubriaco e al telefono: tampona e uccide un avvocato

Ubriaco e al telefono: tampona e uccide un avvocato

Prospera Giambalvo
Agosto 12, 2017

Quando è avvenuto l'incidente, alle 8:45 del mattino, stava guidando ubriaco con un tasso di 1,5 grammi/litro (tre volte oltre il limite consentito che è di 0,5) e si è distratto guardando il cellulare. Con l'accusa di omicidio stradale aggravato, il pm di Milano Sara Arduini ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura della custodia cautelare in carcere per un peruviano di 34 anni che a Milano, al volante di un van, ha tamponato a velocità sostenuta una Mini Cooper d'epoca ferma al semaforo rosso uccidendo un avvocato di 31 anni. Ormai la cronaca quotidiana è piena di episodi di questo tipo. Il Vito a 9 posti viaggiava a velocità sostenuta e il conducente non si è nemmeno accorto della presenza di quell'auto ferma al semaforo rosso o comunque non abbastanza in tempo da frenare per evitarla, abbattendola come fosse un birillo. L'automobilista di origine peruviana ha già un precedente per guida in stato d'ebbrezza con conseguente ritiro della patente.

Luca Andrea Latella, laurea in Bocconi, legale all'Eni, è morto per le gravi ferite riportate nell'urto. Inutili i soccorsi per il giovane Luca, mentre il peruviano è stato portato in ospedale per accertamenti e poi in carcere a San Vittore.

Anche la Chiesa, per bocca del presidente della Cei, card.