Inzaghi, obiettivo Supercoppa:

Inzaghi, obiettivo Supercoppa: "Juve favorita ma siamo pronti. Su Keita…"

Minervino Buccola
Agosto 12, 2017

La stagione 2017/2018 della Lazio sta per iniziare. Un appuntamento che il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi vuole onorare nel migliore dei modi, cercando di alzare al cielo il suo primo trofeo da allenatore della prima squadra. Quel "non so" somiglia sempre più a un no: il retroscena che emerge è che l'attaccante della Lazio avrebbe manifestato al tecnico un fastidio muscolare e così guarderà la Supercoppa italiana verosimilmente dalla panchina o addirittura dalla tribuna.

Lotito si era detto estremamente tranquillo, certo che Tare sarebbe risucito a ricucire la rottura con Keita. "Forse con il palo di Keita all'inizio poteva cambiare qualcosa, ma abbiamo perso meritatamente". Stava facendo un'ottima preparazione, oggi proveremo a vedere se è disponibile.

MARUSIC - "Penso abbia dimostrato di essere un giocatore pronto. Leiva si è inserito nel migliore dei modi, è un leader e sono sicuro che ci darà grandissime soddisfazioni". Abbiamo provato fino in fondo con Biglia, ma aveva già scelto. Tutti sanno che avremo partite in più e anche giocatori in più per essere pronti.

CAMBIAMENTI - "Con la partenza di Biglia sapevamo che avremmo preso Leiva che dà grandi garanzie. E' un giocatore grandissimo che stimo molto come ragazzo, leggo che Allegri ha un dubbio dietro tra Benatia, Barzagli e Rugani.Credo che il livello sia rimasto intatto", ha proseguito Inzaghi. Poi, però, è arrivato Inzaghi a manifestare dubbi: "Non so se Keita giocherà, voglio solo che tutti diano il 100%". Io osservo tutto, guardo i miei ragazzi e guardo i loro volti. Adesso mancano due allenamenti. La mia squadra dovrà essere al 100%, se Keita potrà darmi il massimo, avrà la sua chance, altrimenti giocheranno altri calciatori che avranno più forza e determinazione del senegalese. Abbiamo una tradizione negativa. "Abbiamo bisogno del coraggio ma sappiamo che le partite possono riservare qualsiasi risultato". Sappiamo chi incontreremo, dovremo essere squadra, gruppo e lottare insieme su ogni pallone. E' motivo di orgoglio e ce lo siamo meritati sul campo questa finale.