Inchiesta della Procura sul numero unico 112

Inchiesta della Procura sul numero unico 112

Prospera Giambalvo
Agosto 12, 2017

Questa affermazione è completamente fuori luogo in quanto le centrali operative dei VVF gestiscono emergenze di tutti i tipi 24h su 24h, offrendo un servizio al cittadino che varia da un classico incendio autovettura a un più complesso intervento NBCR con rilascio di sostanze tossiche e batteriologiche; in aggiunta, questa dichiarazione offende la maggior parte del personale operativo che svolge attività di sala operativa e che, nonostante le apparecchiature di non ultima generazione, lavora per ottimizzare i tempi e tutelare la salute del cittadino e i suoi beni più importanti. A Torino, addirittura, pare che un bambino sia affogato per colpa dei ritardi del 112. Attualmente, a rilento, sta venendo implementato nelle diverse regioni d'Italia. Dopo molti ritardi, l'Italia ha deciso di mettersi in regola entro il 2018: la prima regione ad attivare il servizio è stata la Lombardia, a cui sono seguite Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Sicilia orientale.

Interrogazione di Luca Ciriani (FdI-AN) alla Giunta regionale per avere chiarimenti in merito alle "inefficienze e alla lentezza del Numero unico per le emergenze (Nue) 112, che dallo scorso aprile, dopo un primo avvio nelle province di Udine e Gorizia, è stato attivato anche a Trieste e Pordenone, con risultati, in termini di efficacia, tutt'altro che rispondenti alle attese". Infine, si fa notare anche una ulteriore dichiarazione del Dottor Bono "resta inteso che tutto è sempre migliorabile, ma al momento non possiamo dire che abbiamo problemi di ritardi". Nel documento, i Vigili del fuoco elencano oltre dieci casi in cui non sarebbero stati avvisati e per i quali, invece, sarebbe stato necessario un loro intervento.

Eppure non mancano dei problemi. Il motivo? Troppo pochi gli operatori, troppi gli incendi. Infatti, già in data 30 giugno 2017 a Torino, il Conapo insieme ai sindacati di Polizia e di Infermieri 118 hanno tenuto una conferenza stampa in cui sono state invitate le forze politiche, gli organi di stampa e la popolazione tutta per segnalare alcune criticità e problematiche emerse con l'attivazione del nuovo numero unico in Piemonte. Chi passa davanti all'incendio, spesso nelle zone limitrofe all'autostrada, non ci pensa, comprensibilmente, due volte a prendere il telefono e chiamare il 112 con il risultato che, in un'ora, si arriva pure a 1200 telefonate, bloccando il servizio e impedendo alle altre emergenze, magari più gravi, di emergere. Un ritardo imperdonabile denunciato dal sindacato unico dei pompieri. Lo chieda, l'Assessore Panontin, ai sindaci e a tutti gli altri operatori, come hanno dovuto gestire l'emergenza senza poter contare sulle risposte del 112.