Corea Nord: Trump, pronti a colpire, Kim cambi strada

Corea Nord: Trump, pronti a colpire, Kim cambi strada

Prospera Giambalvo
Agosto 12, 2017

Al turismo si aggiungono anche le installazioni militari americane che occupano quasi 16.000 ettari del territorio e che sono oggetto delle tensioni tra USA e Corea del Nord dopo che il presidente di quest'ultima, Kim Jong-un, avrebbe confermato di essere pronto a considerare un eventuale attacco ai danni proprio dell'isola.

Nel frattempo è previsto l'attacco per ferragosto alla base di Guam da parte della Corea del Nord.

R. - Uno dei piccoli passi è fare incontrare i rappresentanti delle famiglie che sono state separate 60 anni fa: questo sarebbe un piccolo passo, permettere loro di incontrarsi. Certo, ci sono tanti altri aspetti che richiederebbero trattative: il loro ruolo in Siria, in Yemen, il programma missilistico, l'Hezbollah; ma credo che restringere il campo alla questione nucleare sia stata la scelta giusta, ha tolto dal tavolo una minaccia. Adesso, dopo che l'intelligence americana si è sbilanciata nel sostenere che la tecnologia militare della Corea del Nord ha raggiunto livelli di guardia preoccupanti, non considerandola più una minaccia remota, tutti si chiedono se sul serio potrebbe scatenarsi a breve una guerra se non globale comunque devastante per l'Asia estremo orientale. Ragionare si deve sempre, soprattutto quando si ha a che fare con annunci folli e iniziative pericolose. Oggi chi nasce a Guam è cittadino americano: l'isola ha un governatore eletto direttamente e un parlamento unicamerale di 15 senatori. "Ciò che accade adesso intorno alla Corea del Nord - dice - non può non suscitare preoccupazione e spingerci a prendere misure addizionali per proteggere il nostro territorio: le forze aeree e anti-aeree sono state rafforzate". Una provocazione che non è piaciuta a Donald Trump. Il dispaccio in inglese della Kcna (la Korean Central News Agency) traccia la rotta dei missili che attraverseranno il cielo delle prefetture giapponesi di Shimane, Hiroshima e Koichi per coprire la traiettoria verso Sud di "3.356,7 chilometri in 1.065 secondi prima di atterrare nei 30-40 km da Guam".

Ha affermato che quel monito contro la Corea del Nord "forse non è stato abbastanza duro": cosi Trump replica alle polemiche per le sue dichiarazioni che per molti hanno innescato un'escalation nella crisi tra Corea del Nord e Usa. Un accordo con l'Iran come per la Corea del Nord richiede assolutamente delle verifiche, che non sarà semplice ottenere. La più recente è quella di Susan Rice, ex ambasciatore americano all'Onu sotto Obama che ieri, sulle pagine del New York Times, ha spiegato perché le parole di Trump sono pericolose per la reputazione degli Stati Uniti. Le forze armate della Corea del Nord definiscono la minaccia di Trump "un mucchio di sciocchezze".