AP di Alfano e PD: intesa vicina per le regionali

AP di Alfano e PD: intesa vicina per le regionali

Prospera Giambalvo
Agosto 12, 2017

E soprattutto la rendita di posizione di cui il neocentrista Alfano pensava di poter fruire appare sempre più vacillante alla luce degli ultimi sondaggi che darebbero Nello Musumeci eventualmente appoggiato da un centrodestra unito anche senza Alfano come favorito nei sondaggi per lo scranno di Presidente a Palazzo dei Normanni. Ma il tentativo del coordinatore regionale di Forza Italia è destinato a naufragare prima ancora di salpare.

Restano poi i panni sporchi da lavare in famiglia perché sulla Sicilia non c'è un solo partito, Movimento 5 Stelle a parte (in corsa con Cancelleri), che non sia spaccato al proprio interno sulla strada da intraprendere.

Accordo chiuso, per adesso solo "sulla parola", tra i centristi di Angelino Alfano e il Pd di Matteo Renzi.

Anche per Guerini si lavora alla "costruzione di una coalizione larga sul modello Palermo" e in "questo schema è aperto un confronto con Alternativa popolare".

Gabriele Toccafondi di Ap, sottosegretario all'Istruzione, a proposito dell'alleanza in Sicilia fra il partito centrista e il Pd, rispondendo a chi chiedeva se tale alleanza anticipasse lo scenario delle elezioni politiche del 2018 ha detto: "Non abbiamo la peste, questo è un messaggio: non abbiamo la peste né verso il Pd, né verso il centrodestra". A pochi giorni dalla decisione del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micchichè di stabilire una intesa con Angelino Alfano che sembrava compiere un passo indietro sugli accordi con il centro sinistra, oggi invece si assiste ad un nuovo capitolo delle complesse strategie politiche messe in atto per raggiungere una certa stabilità necessaria per presentarsi forti e coesi all'elettore che dovrà rimescolare lo scacchiere nel comparto amministrativo della Regione Sicilia.

Il fatto è che non tutti gli alfaniani in Sicilia pare abbiano preso bene le grandi manovre per andare con il centrosinistra; si dialoga, certo, ma non c'è ancora un accordo politico. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Sembra quasi che i vertici dei partiti stiano facendo i conti senza l'oste, senza cioè consultare la base siciliana e i consiglieri regionali, coloro che nei fatti hanno i pacchetti di voti. Il nome che ha ripreso a circolare con insistenze in queste ore è quello del parlamentare acese Basilio Catanoso, il diretto interessato in una dichiarazione rilasciata all'agenzia AdnKrons rivolge un appello, l'ennesimo, a ritrovare serenità "affinché si inizi tutti a ragionare in un'ottica di interesse generale".