Parto in casa, bambina prematura muore dopo poche ore

Prospero Rigali
Agosto 10, 2017

I genitori, lui quarantenne italiano, originario del maceratese e lei trentenne tedesca, avevano da tempo deciso per il parto in casa. Stando a quanto si è appreso, sarebbero stati gli stessi genitori a programmare un parto naturale in casa, che però sarebbe dovuto avvenire in Germania, il paese d'origine della puerpera.

Ma ieri le cose sono precipitate: assistita solo dal marito, la donna ha partorito in casa, con un mese circa di anticipo sui termini. I soccorritori giunti presso l'abitazione fabrianese hanno spiegato che ai loro occhi la bimba è apparsa cianotica e che in preda ad un blocco respiratorio.

Il magistrato inquirente ha disposto l'autopsia della piccola proprio per escludere eventuali responsabilità o negligenze da parte della coppia e ha iscritto entrambi i genitori nel registro degli indagati per omicidio colposo, una misura che consentirà loro di nominare un perito di parte in vista dell'esame autoptico. A causa di alcune complicazioni la neonata è stata trasportata d'urgenza all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona - con l'elisoccorso - dove è morta poco dopo. Disposti dal magistrato inquirente anche accertamenti sui tabulati telefonici, per ricostruire la tempistica della richiesta di soccorso. Una via di solito sconsigliata dalla Società italiana di neonatologia perché definita rischiosa per la salute di madre e bambino. Ora la procura di Ancona ha disposto l'autopsia, prevista per venerdì, alla quale toccherà stabilire se il parto privo di assistenza medica non sia stato un gesto sconsiderato.

A tutt'oggi in Italia solo alcune Regioni hanno una legge specifica per il parto a domicilio e che prevede un parziale rimborso delle spese sostenute: Piemonte, Emilia Romagna, Marche e Lazio a cui si aggiungono le province autonome di Trento e Bolzano.

E ora questa tragedia familiare non farà altro che acuire lo scontro culturale tra le parti.