Game of Thrones, una questione di famiglia

Game of Thrones, una questione di famiglia

Quintino Maisto
Agosto 8, 2017

"Spoils of war", quarta puntata di questa settimana stagione di Game of Thrones, ha rischiato di essere un episodio sfortunato: prima l'attacco hacker con cui è stato diffuso il copione, poi addirittura il leak dell'intera puntata alcuni giorni prima della messa in onda ufficiale.

Inoltre, dopo tanta attesa, la quarta puntata di Game of Thrones ha portato in scena la reunion tra Arya e Sansa Stark.

A salire sul trono di spade non è mai una sola persona, ma una famiglia e chi riuscirà a conquistare definitivamente lo scomodo scranno non solo porterà gloria al proprio casato, ma renderà i valori che caratterizzano la propria famiglia le linee guida per governare, così come in passato è stato per la follia dei Targaryen e, ad oggi, lo è per l'astuzia dei Lannister.

Uno dei momenti più emozionanti è sicuramente quello del ritorno di Arya a Grande Inverno. Finalmente i fratelli Stark sono riuniti a Winterfell: Pod e Brienne sono lì, ad osservarli, e il giovane afferma che la loro madre sarebbe fiera di Brienne. Che ne sarà di lui?

A Grande Inverno invece, Meera Reed saluta Bran Stark, constatando che il ragazzo che conosceva è ormai stato sostituito completamente dal Corvo a Tre Occhi.

Tra sguardi intensi e vicinanze pericolose, Daenerys gli ha assicurato l'appoggio per combattere la sua guerra, a patto che Jon decida di inginocchiarsi dinanzi a lei e giurarle fedeltà (in stile "finché morte non ci separi"). Insieme ai due personaggi c'erano altri protagonisti tra cui mi Missandei (Nathalie Emmanuel) e Tyrion Lannister (Peter Dinklage) che facevano compagnia a Daenerys mentre Ser Davos Seaworth (Liam Cunningham) era accanto a Jon Snow. Intanto per Daenerys le cose cominceranno a non andare per il meglio poiché, rivolgendosi a Jon Snow, farà notare come tutti i suoi alleati l'abbiano ormai abbandonata, dato che non c'è più la flotta di Yara, non ci sono più i soldati dei Martello e nemmeno quelli dei Tyrell. Il Cammino della Vergogna è stata una delle scene più spietate del mondo del piccolo schermo, e nonostante non si possa dire che Cersei sia una brava ragazza, la punizione per le sue colpe ci è parsa troppo aspra per i peccati commessi (almeno, prima di quel momento). Siamo di nuovo ad Alto Giardino, dove l'esercito guidato da Jaime è in marcia verso Approdo del Re.

Dopo i primi tentativi falliti, Bronn riesce a colpire il drago, che subisce una battuta d'arresto e si accascia ferito a terra. Nella scena finale, lo stesso Bronn ha salvato apparentemente Jaime saltando dal proprio cavallo e spostandolo dalla fiammata del drago.