Anarchici fermati, solo uno resta in carcere

Quintino Maisto
Agosto 6, 2017

Gli altri no: nei loro confronti infatti il gip non ha riscontrato gravi indizi durante l'interrogatorio di garanzia che si è svolto stamattina.

Il Dna, trovato su un frammento di scotch sul luogo dell'esplosione, appartiene a Salvatore Vespertino, 30 anni, nato a Nuoro ma gravitante a Firenze, considerato colui che ha materialmente costruito l'ordigno. Resta in cella, ma in Puglia, anche Pierloreto Fallanca, 30 anni, originario della provincia di Teramo, presunto ispiratore dell'azione contro Casapound, bloccato nel Salento sempre giovedì scorso.

All'udeinza, davanti al gip e ai pm, gli anarchici, accompagnati dagli avvocati, si sono avvalsi della facoltà di non ripsondere. I sei erano stati fermati giovedì scorso a Firenze, nel corso di un'operazione scattata a seguito di indagini di digos e ros, con pure il blitz nell'immobile occupato la Riottosa al Galluzzo. È attesa infine per domani la decisione sul caso di un altro anarchico che si trova in carcere a Roma. Alcuni di loro per sfuggire alla cattura sono anche saliti sul tetto dove sono rimasti per diverse ore, nonostante il gran caldo.