Wimbledon: ottavo titolo per Roger Federer

Wimbledon: ottavo titolo per Roger Federer

Minervino Buccola
Luglio 18, 2017

Come contro Raonic e Berdcyh, Roger Federer ha vinto il sorteggio e ha deciso di rispondere.

Cilic è inerme, crudelmente limitato dal fastidio al piede, proprio in un incontro che anche ad armi pari sarebbe stato per lui proibitivo; le lacrime del croato testimoniano la frustrazione di un atleta colpito da un'ingiustizia immeritata, che però è probabilmente figlia dei cinque set disputati contro Murray e dei quattro contro Querrey. A quel punto, per la sopresa di tutti gli spettatori, Cilic è scoppiato in un pianto a dirotto circondato dal medico e dal suo team. Nel secondo set in pochi minuti Federer si è portato 3-0. L'allievo di Jonas Bjorkman ha retto fino al 3-3, poi ha incassato un altro break, risultato determinante perché Federer non si è più girato indietro e con un ace ha chiuso in bellezza, commovendosi anche un po'. Ha anche tenuto per un po' il servizio per il 3-1, poi lo svizzero ha allungato conquistando i seguenti 3 giochi e vincendo il secondo set per 6-1, dopo solo 1 ora di partita. Roger Federer suona la sua 19esima sinfonia, superando il record di sette trofei conquistati a Wimbledon da Pete Sampras. Ma sono state soltanto delle fiammate sporadiche: al settimo game, infatti, Federer ha rubato nuovamente il servizio al suo avversario spianandosi la strada verso l'ottavo Wimbledon.

Una gara emozionante e sfortunata, una finale che forse non ha regalato lo spettacolo che ci si aspettava, con Cilic che ha dovuto fare i conti con dei seri problemi fisici. Ciò mi dà tanta fiducia per il resto della stagione. "Ma quando hai 35 o 36 anni non hai nessuna certezza. Il mio obiettivo è di essere ancora qui il prossimo anno per difendere il titolo". Dall'altra parte della rete questa volta ci sarà Marin Cilic, alla sua prima finale in terra inglese. "Mi sento un privilegiato, non posso quasi crederci - ha affermato Federer nella prima intervista all'uscita del Centrale -". Numeri da capogiro, se si considera che questa edizione l'ha dominata senza neppure concedere un set, alla "giovane" età di trentasei anni. Il party con la famiglia e gli amici è andato avanti fino alle 5 del mattino, ma nonostante qualche bicchiere di troppo lo svizzero alle 10 era di nuovo all'All England Club per le interviste del giorno dopo e le foto di rito con il prestigioso trofeo appena aggiunto alla sua ricca bacheca.