Troppe meduse nel Mediterraneo: boom negli ultimi 6 anni

Troppe meduse nel Mediterraneo: boom negli ultimi 6 anni

Prospera Giambalvo
Luglio 18, 2017

Nel giro di sei anni sembra che gli avvistamenti sulle coste italiane siano aumentati a dismisura, addirittura decuplicati.

Questi risultati sono stati raccolti dall'associazione "Occhio alla medusa", un progetto di ricerca nato all'interno dell'università del Salento in collaborazione con l'associazione ambientalista Marevivo. Nel 2009 eravamo fermi a 300 avvistamenti, passati a 3.000 nel 2015. I dati sulla proliferazione sono passati da 140 a oltre 1.200. In particolare in Italia possiamo trovare la "pelagia" (medusa molto urticante) soprattutto nel Tirreno, la "velella" nel mar Ligure, l' "aurelia" nella parte nord del mar Adriatico e infine la "rhizostoma", tipicamente bianca e blu, in tutto il mar Mediterraneo. Si prevede inoltre che anche le eccessive temperature di questa stagione estiva favoriranno il proliferare delle meduse nel nostro mare. Qualche avvistamento ad Alghero, ma non pericoloso per il Lido. "In tutti i nostri mari può esserci la presenza di meduse - spiega Ferdinando Boero, professore di zoologia all'università del Salento, associato al Cnr-Ismar - che abitano gli oceani da sempre, da prima dell'evoluzione di tutti gli altri abitanti attuali".

Non dimentichiamo che il morso di una medusa può dare prurito, essere urticante. Bella da vedere per il suo aspetto colorato, infida per chi nuota in acque profonde.