Dopamina e sistema immunitario: ormone della felicità fondamentale. DOPAMINA SCOPERTA

Dopamina e sistema immunitario: ormone della felicità fondamentale. DOPAMINA SCOPERTA

Prospero Rigali
Luglio 17, 2017

Per produrre gli anticorpi le cellule del sistema immunitario interagiscono ad alta velocità tramite lo scambio del neurotrasmettitore "della felicità": la dopamina. La formazione di anticorpi contro virus e batteri sembra infatti essere influenzata da un ormone collegato alla felicità, la dopamina.

La scoperta dell'impiego della dopamina nel processo di produzione degli anticorpi apre la strada allo sviluppo di nuove terapie che colpiscano questo canale di comunicazione per frenare o accelerare la risposta immunitaria, con possibili impieghi nel campo delle malattie infettive e di quelle autoimmuni.

Gli anticorpi hanno il compito di riconoscere e combattere gli intrusi, cioè quelle sostanze estranee che che invadono il nostro corpo. Gli anticorpi vengono prodotti e selezionati in un'area dei linfonodi - il centro germinativo - dalle cellule B. Le cellule B svolgono questo lavoro solo se aiutate da un tipo particolare di cellule T, chiamate TFH.

Con le simulazioni al computer il team di ricerca internazionale coordinato dagli studiosi dell'Università Nazionale Australiana (ANU) hanno dimostrato che le cellule T nei centri germinativi liberano la dopamina, uno degli ormoni collegati al piacere e alla ricompensa, nonché neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. La dopamina, come spiegato dal ricercatore del Braunschweig Integrated Centre of Systems Biology, in Germania, a sua volta porta ad una regolazione più rapida dei segnali per la selezione delle cellule B necessarie per fornire la migliore risposta immunitaria. Infatti, a detta dei ricercatori, potrebbe essere sfruttato per potenziare negli anziani le risposte immunitarie dopo la vaccinazione, ma anche per garantire una maggiore probabilità di sopravvivenza durante un'infezione molto aggressiva.

L'apparato digerente. Fra i disagi tipici lamentati da chi è lontano dalla felicità, uno dei più comuni è la pesantezza di stomaco: la tristezza, del resto, è "pesante" per definizione.

Il respiro. La tristezza influenza negativamente l'efficienza del sistema immunitario, diminuendo così le capacità fisiologiche della più importante "barriera difensiva" del nostro organismo. Attraversi questa le membrane cellulari si trasmettono informazioni.

Un'ipotesi rafforzata dalla scoperta che questo meccanismo non è presente in animali più semplici, come i topi. Quando la pelle tende al grigio ed è un po' asfittica quasi sempre è per colpa di un malfunzionamento della circolazione dovuto a un calo dell'energia vitale, diretta conseguenza del cattivo umore e della mancanza di felicità.

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