Commerciante d'auto ucciso a Barrafranca

Commerciante d'auto ucciso a Barrafranca

Quintino Maisto
Luglio 17, 2017

I tre malviventi sono subito fuggiti, facendo perdere le loro tracce, mentre a sentire i colpi di pistola e ad accorgersi dell'accaduto sono state la moglie e una delle due figlie di Marchi che hanno subito allertato i carabinieri.

L'uomo, noto in paese per essere un importante venditore di auto usate, abitava con la famiglia sulla strada provinciale che collega Enna a Barrafranca; è stato colpito mentre stava lavando l'auto nel suo appezzamento di terreno, di fronte l'abitazione. Dieci anni fa Marchì era stato assolto, sia in primo che in secondo grado, sentenza non impugnata dalla procura, dall'accusa di avere assassinato nel 2001 un imprenditore del settore movimento terra di Barrafranca. Stando alle prima informazioni, pare che il commerciante d'auto sia stato raggiunto da una o forse più rose di pallettoni esplosi da un fucile a canne mozze, anche se ancora non ci sarebbero conferme sul timo di armi utilizzate per freddare Filippo Marchì.

Sul posto è giunto il sostituto procuratore di Caltanissetta Roberto Condorelli.

L'omicidio di Filippo Marchì, commerciante d'auto freddato a colpi di lupara nella giornata di ieri, sarebbe stato definito una vera e propria esecuzione di stampo mafioso. Una modalità che fa propendere gli investigatori per la pista mafiosa. Il delitto di cui fu accusato nel 2001 è rimasto irrisolto.

All'epoca dei fatti Marchì era stato accusato dell'omicidio e messo in carcere.

Marchì aveva quindi avviato un procedimento per ingiusta detenzione e chiesto un risarcimento al ministero della Giustizia di oltre mezzo milione di euro.