Charlie Gard, il dolore dei genitori:

Charlie Gard, il dolore dei genitori: "Morirà perché non è ricco"

Prospera Giambalvo
Luglio 17, 2017

Charlie Gard "è tenuto in sostanza prigioniero dallo Stato e dall'Nhs", il servizio sanitario nazionale britannico.

La dura accusa è arrivata per bocca di Alasdair Seton-Marsden, portavoce del papà e della mamma del piccolo di 11 mesi afflitto da una malattia tanto rara e grava da spingere i medici del Great Ormond Street Hospital di Londra a chiedere nei mesi scorsi di staccare la spina contro il loro volere.

Hirano lo sta visitando oggi assieme ai colleghi britannici in vista di un riesame del caso di fronte all'Alta Corte del Regno e di un possibile trasferimento del bimbo negli Usa, chiesto finora invano dai genitori, per tentare una cura sperimentale.

Hirano nei giorni scorsi ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando (agli stadi iniziali) dovesse funzionare. E che tuttavia che negli ultimi giorni - sullo sfondo di una campagna internazionale a sostegno delle speranze dei genitori, Chris Gard e Connie Yates - ha aperto uno spiraglio alla possibilità di riesaminare il suo stesso verdetto. Spetterà ora agli specialisti stranieri, dunque, tentare di convincere Francis che esiste una pur minima probabilità di successo per questo bambino.