Disagi dei pendolari, Trenord risponde alle accuse

Disagi dei pendolari, Trenord risponde alle accuse

Bruto Chiappetta
Luglio 4, 2017

La stessa Trenord ha ammesso il problema, certificando una media di 82 cancellazioni al giorno: "Le soppressioni registrate nel 2017 sono state concentrate nel mese di giugno, in particolar modo tra l'11 e il 25 giugno giorni di caldo torrido e sulle linee dove circolano i treni più vecchi della flotta".

Non si è fatta attendere la risposta di Trenord alla nota diffusa ieri (lunedì) dal Comitato Pendolari Como-Lecco in cui veniva denunciato il carente servizio sulla linea nel mese di giugno.

Quello che invece non torna, secondo Trenord, sono i guasti sui treni più moderni, una criticità che i Comitati pendolari citavano esplicitamente: "Le flotte più moderne non hanno risentito di guasti significativi o bloccanti, se non in maniera 'fisiologica', come accaduto ovunque e anche nella vicina Svizzera. Nonostante il picco di soppressioni rilevato nel giugno 2017, le stesse sono inferiori al numero di soppressioni del giugno 2016, con uno sciopero in entrambi i mesi dei due anni".

"Il diretto interessato e' Trenord, che gestisce il servizio - ha precisato Maroni - e che, ricordo, e' partecipata al 50 per cento dalla Regione e al 50 per cento dalle Ferrovie dello Stato: ha tutti gli elementi per rispondere nel merito". Nessuna riduzione di personale, inoltre, ma 44 nuovi capotreni in servizio proprio da giugno. "Nel frattempo continua l'implementazione del poderoso piano di assunzioni che prevede l'ingresso di circa 200 nuove risorse tra il 2017 e il primo semestre 2018, tra cui 21 nuovi capitreno dal prossimo mese di settembre, 40 nuovi macchinisti nel primo quarter 2018, 51 giovani manutentori specializzati con ingresso progressivo dalla scorsa primavera che consentiranno l'internalizzazione di alcune attività manutentive ad alta specializzazione nei depositi e officine di Trenord". La società poi, sempre per quanto riguarda la manutenzione, Trenord ricorda l'attivazione di un nuovo deposito a pieno regime (Camnago), l'internalizzazione di attività manutentive ad alto contenuto specialistico, e l'attivazione di due nuovi "cantieri esterni", l'acquisizione negli ultimi due anni di 58 treni nuovi.

A distanza di pochi giorni dalla dura presa di posizione del Consigliere regionale Agostino Alloni, i pendolari alimentano le critiche: "desideriamo esprimere chiaramente il nostro sconcerto rispetto ad una gestione del servizio pessima e chiedere chiarimenti rispetto alle notizie trapelate in questi giorni, tra i viaggiatori e il personale, dell'eventualità di una chiusura programmata di intere linee voluta dall'azienda per l'incapacità di far fronte alla situazione di caldo". Resterà, comunque, un 40 per cento della flotta composto da treni di età media di 35 anni: "Per 'svecchiare' ulteriormente la sua flotta Trenord ha allestito un massiccio piano di investimenti in nuovo materiale rotabile, condiviso con Regione Lombardia". "Chiediamo un'azienda (che non necessariamente si debba chiamare Trenord...) che si dimostri adeguata a gestire il contratto di servizio più virtuoso e remunerativo d'Italia e che sappia vincere la partita con i giocatori a disposizione senza scaricare continuamente su altri le proprie responsabilità".