Gessica in aula:

Gessica in aula: "Io amavo Tavares"

Aldobrando Tartaglia
Giugno 28, 2017

Gessica Notaro si è presentata questa mattina in aula a Rimini per l'inizio dell'udienza per stalking a carico di Edson Tavares, il 29enne di Capo Verde accusato di aver aggredito e sfregiato con l'acido, il 10 gennaio scorso sotto casa, l'ex fidanzata, la 28enne.

Quando i rapporti erano iniziato a precipitare, la giovane riminese si era decisa a rivolgersi alla polizia affinché venisse disposto un ammonimento, ha in aula. Nei mesi precedenti all'agguato Gessica lo aveva denunciato per stalking, perchè lui non voleva rassegnarsi alla fine della loro relazione.

Nonostante un provvedimento che impediva a Tavares di avvicinarsi alla ex, lui l'ha infranto e poi a gennaio il terrificante epilogo.

Di recente la 28enne si è sottoposta a un nuovo intervento all'occhio sinistro, ma non sa ancora se potrà recuperare la vista. "Non perderò un'udienza - ha ribadito in più occasioni - Non voglio vendetta, ma quella persona deve pagare per il male che mi ha fatto".

Sarà la voce forte e determinata di Gessica Notaro, la Miss sfregiata con l'acido a gennaio scorso dall'ex fidanzato, a invadere le piazze e le località della Penisola coinvolte nelle selezioni regionali di Miss Italia. Dopo il perito del Tribunale, che ha illustrato le difficoltà nella trascrizione delle intercettazioni del capoverdiano, è stata la 27enne a salire sul banco dei testimoni dove ha ripercorso il primo incontro con Tavares nel 2013 e, dopo qualche giorno, era iniziata una relazione andando a convivere insieme. Che ha parlato anche della sera dell'aggressione: "Ero tornata a casa dopo aver cenato con il mio compagno e me lo sono trovato davanti. Quando ho visto cosa aveva in mano ho capito subito", ha raccontato Gessica sicura di averlo subito riconosciuto. "Per questo ho chiesto l'ammonimento", ha detto Gessica al giudice. Me lo sentivo che poteva succedere. E oggi ricomincio la mia seconda vita proprio da qui, grazie alla solidarietà della signora Patrizia Mirigliani, la quale non ha esitato un secondo a tendere la sua mano verso di me per aiutarmi. Eddy si scusava di quei comportamenti, sostenendo che era una sorta di provocazione, e io ci ho voluto credere perchè non riuscivo a lasciarlo. "E solo lui poteva fare una cosa del genere con quella velocità felina". Il pm Marino Cerioni ha chiesto di mettere il gesto agli atti in procura e di segnalarlo al Consiglio dell'Ordine.