Debito, allarme Corte dei conti: spending non basta, serve rientro

Debito, allarme Corte dei conti: spending non basta, serve rientro

Bruto Chiappetta
Giugno 28, 2017

Dello stesso avviso è il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, che mette in evidenza la view della Corte dei Conti affermando che la strada da seguire rimane il rigore.

L'Italia cresce troppo poco.

"D'altra parte - ha aggiunto - l'elemento di maggiore vulnerabilità dell'economia italiana - vale a dire l'elevato livello del debito pubblico - impone alla politica economica, ben di più di quanto non derivi dai vincoli fissati con le regole europee sui conti pubblici, di proseguire lungo un 'percorso di rientro' molto rigoroso, attraverso una attenta gestione dei conti pubblici che garantisca il raggiungimento, in tempi certi, degli obiettivi programmati di saldo e di debito, scongiurando inversioni di segno negativo delle aspettative dei 'mercati'". Fattore di debolezza d'Italia è la crescita economica.

Roma, 27 giu. (AdnKronos) - Il recupero della crescita in Italia "appare ancora troppo modesto".

Questa volta è la Corte dei Conti che cerca di mettere in riga l'Italia, riproponendo l'annoso problema del debito pubblico ma facendo notare anche gli scarsi passi in avanti sul tema della spending review.

La spending review non ha generato risultati per il contenimento complessivo della spesa. Per questo, dice presidente delle sezioni riunite Angelo Buscema: "Resta ancora attuale la necessità di una revisione attenta di quanto può, o non può, essere a carico del bilancio dello Stato".

Sul fronte degli acquisti si conferma "la centralità" della Consip nelle politiche di contenimento della spesa "anche se è emersa nel corso degli anni l'esigenza di una verifica dei risultati più rispondenti a dati reali".

Nessun rientro della spesa, corruzione "devastante" e riforme pasticciate. Non manca nella Relazione della magistratura contabile un passaggio sulla piaga della corruzione, un fenomeno che va "affrontato in una logica sistemica" che "tenga in adeguata considerazione la diffusività del fenomeno e l'insufficienza delle misure finora apprestate dall'ordinamento".

Pg Galtieri: da corruzione effetti devastanti, misure insufficienti Il capitolo corruzione fa capolida corruzione effetti devastanti, misure insufficienti no invece nell'intervento del Pg della Corte, Claudio Galtieri, che nella sua requisitoria sul Rendiconto2016 ne ricorda gli "effetti negativi sulle risorse pubbliche, spesso devastanti".Il magistrato denuncia in particolare i "rilevanti effetti distorsivi", le "irregolarità" e gli "illeciti penali" ancora frequentissimi "proprio nei settori in cui piu' alto è il livello della spesa".