Cagliari. Accesso abusivo ai canali mediaset premium e Sky, denunciati due responsabili

Cagliari. Accesso abusivo ai canali mediaset premium e Sky, denunciati due responsabili

Aldobrando Tartaglia
Giugno 28, 2017

L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di finanza di Cagliari. I dati venivano scambiati attraverso 89 server che in pochi mesi hanno veicolato 180mila gigabyte di film, eventi sportivi e prodotti televisivi. Queste ultime hanno reso possibile l'identificazione dei siti Internet responsabili grazie al supporto della digital content protection e della firma presente nei propri video. Tale processo di ricerca, qualificazione e selezione e' stato perseguito circoscrivendo i cluster di informazioni di reale interesse ed inerenza rispetto al contesto oggetto delle indagini (nickname ed indirizzi ip maggiormente ricorrenti). "Pirate on Demand" è il nome in codice dell'operazione che ha portato al sequestro di un giro di IPTV illegali che permetteva ai suoi abbonati di usufruire dello "straming on demand" dei due servizi Sky e Mediaset. Il primo step dell'operazione si era quindi concluso con l'oscuramento dei siti web cosi' individuati in esecuzione del provvedimento di inibizione emesso dal magistrato procedente e notificato agli internet providers. Inoltre, una persona residente in provincia di Varese, ritenuta dagli investigatori l'amministratore commerciale della piattaforma illegale, è stata denunciata per violazione della normativa sul diritto d'autore.

Successivamente si è provveduto al blocco degli 89 server che alimentavano questi siti, fermando il flusso di dati: con una serie di perquisizioni si è risaliti ad un secondo soggetto residente nel maceratese, colui che gestiva tecnicamente la piattaforma e i contenuti. Sono stati così sequestrati personal computer, decoder, tessere Sky, un TV box, carte ricaricabili poste Pay usate per farsi pagare, uno smartphone, un router, un tv encoder e una TV.

Tra i tanti di capi di imputazione figura anche la violazione delle leggi sul diritto d'autore, frode informatica e contraffazione. Non solo: al vaglio degli inquirenti c'è pure la posizione di coloro che hanno acceduto attivamente alle piattaforme acquistando gli abbonamenti piratati.