Un anno di carcere per Fabrizio Corona

Un anno di carcere per Fabrizio Corona

Quintino Maisto
Giugno 20, 2017

Corona (che nel corso di dichiarazioni spontanee prima della camera di consiglio ha citato Shakespeare ed il 'daimon' di Platone) era stato arrestato il 10 ottobre, mentre era sottoposto al regime di affidamento in prova ai servizi sociali per altre condanne precedenti.

Duro colpo per la Procura milanese, che aveva chiesto una condanna a 5 anni di reclusione per Fabrizio Corona. Dopo l'udienza di ieri, tanto entusiasmo tra la famiglia, gli amici e l'entourage di Fabrizio Corona, a partire dalla mamma Gabriella, che ha difeso a spada tratta il figlio alla Vita in Diretta, e la fidanzata Silvia Provvedi. L'ultimo processo milanese contro Fabrizio Corona, che vede al centro quei quasi 3 milioni di euro trovati in parte in un controsoffitto, in parte in Austria, è alle battute finali. I legali di Corona, gli avvocati Ivano Chiesa e Luca Siritti, tuttavia, hanno già preannunciato che presenteranno un'istanza per la concessione dell'affidamento in prova che potrebbe far uscire dal carcere l'ex re dei paparazzi.

Fabrizio Corona non ha dimenticato la sua fidanzata che per tutto questo tempo gli è stata vicina senza che lui gli chiedesse nulla.

"Sono felice, felicissimo. Continuo a ridere e sono anche un po' distrutto, perché Fabrizio, subito dopo la lettura della sentenza, mi ha riempito di botte". La modella croata scrive un lungo messaggio pubblicato su instagram e Facebook, in cui ricorda che se è vero che il giudice ha stabilito che due accuse su tre non ci sono perché 'il fatto non sussiste', l'ex paparazzo dei vip ha ancora un duro scoglio da superare, quello della sentenza del 21 giugno a proposito della continuazione dei reati. Tutta questa indagine sui soldi in contanti, poi, secondo l'ex 're dei paparazzì, è stata solo "una messa in scena assurda" e "poi dicono che non c'è il fumus persecutionis! Bastava aspettare i termini per la scadenza fiscale", ha detto ricordando che era sua intenzione 'sanare' fiscalmente quella somma.

Dunque l'unica condanna comminata è quella per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Ricorda che la Dda milanese aveva parlato di "soldi che venivano dalla mafia". "Se non avessi chiamato io la polizia non avrebbero mai trovato i contanti e non saremmo qui", aveva dichiarato alla vigilia della sentenza.