Tragedia davanti al Colosseo: turista ucciso da un malore

Aldobrando Tartaglia
Giugno 20, 2017

Tragedia nei pressi del Colosseo ieri. All'indomani della morte del turista austriaco in vacanza con la moglie e la figlia nella Capitale, e di quell'immagine del suo corpo rimasto a terra per un'ora (la scorsa domenica, tra le 14 e le 15) scoppia il caso del mancato uso del defibrillatore. Testimone dei fatti è stata una guida turistica dell'Agtar (Associazione guide turistiche abilitate di Roma) in servizio in quel momento, F. B.: "Dopo il primo soccorso di massaggio cardiaco da parte dei militari presenti sul posto, sono intervenuti una donna e un dottore americano, che si trovavano lì in vacanza". Ma non ci sono riuscita. "L'ho cercato disperatamente, ma evidentemente non c'è l'obbligo di averne uno nei servizi aperti al pubblico", ha raccontato al Messaggero.

Ha chiesto alla metro, al bar vicino alla stazione, ai presidi mobili interforze. L'ultima chance, il Colosseo.

Tanto che venne annunciato: "Il Colosseo è il primo sito archeologico in Italia a disporre della strumentazione di cardio-protezione". Forse sono utilizzabili solo esclusivamente all'interno dell'Anfiteatro Flavio? Alla fine purtroppo non c'è stato nulla da fare e l'uomo è morto proprio davanti alla propria famiglia incredula che un viaggio di piacere si sia trasformato improvvisamente in pochi attimi in un incubo terribile. "Sono disposta anche ad avviare una colletta con le guide turistiche".