Papa prega a Bozzolo su tomba don Primo

Papa prega a Bozzolo su tomba don Primo

Prospera Giambalvo
Giugno 20, 2017

"Mi preme soprattutto - ha concluso Francesco - che si conosca il prete, che si sappia la verità, che si renda onore alla Chiesa anche per quello che lui è stato nella Chiesa e che la Chiesa renda onore a lui". Subito dopo aver pregato nel piccolo cimitero, Francesco ha raggiunto in auto la vicina chiesa. Qui ha deposto un cesto di fiori, portato da due ragazzi della parrocchia. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. I primi fedeli erano in piazza fin dalle 2 del mattino, all'apertura dei parcheggi. Francesco parla senza mezzi termini di don Milani come di "esempio di prete trasparente e puro come il cristallo", concludendo con l'appello agli astanti: "Prendete la fiaccola e portatela avanti", dopo aver citato, fra vari testi del priore, anche la lettera in cui la madre, Alice Weiss, si augura che a Lorenzo venga riconosciuto il valore del sacerdote. Rosalia Vano, 58 anni, di Borgo Virgilio (Mantova), si è svegliata alle 4. Una voce importante è quella del cardiale Gualtiero Bassetti, toscano di Marradi (vicino Barbiana, nel Mugello), presidente della Cei: "Per come l'ho conosciuto io, don Lorenzo Milani è santo".

Poi la sosta in preghiera silenziosa alla tomba di don Primo Mazzolari, collocata in fondo alla navata di destra. "L'esperienza personale del silenzio e dell'ascolto della Parola sta alla radice della sua vita come di quella di don Primo", ha notato monsignor Napolioni. Questo dice la grande attualità del messaggio mazzolariano e dice la grande consonanza tra i due. Don Primo condannava "l'attivismo separatista" di chi si impegna a creare istituzioni cattoliche: "banche, cooperative, circoli, sindacati, scuole." ha ricordato Papa Francesco. La seconda, che ugualmente sta molto a cuore a Francesco, è "diventare Chiesa povera per e con i poveri, la Chiesa di Gesù". Nei primi anni di scuola si impara a 360 gradi, poi piano piano si approfondisce un indirizzo e infine ci si specializza. E, sull'errore del "soprannaturalismo disumanizzante", dice: "Ci si estranea dal mondo, vero campo dell'apostolato, per preferire devozioni; ci si rifugia nel religioso per aggirare le difficoltà e le delusioni". È lo stesso Cardinale Betori che, saltando il Papa, ci tiene a sottolineare che "la figura e la vicenda di don Lorenzo Milani vanno liberate da ogni retorica, non vanno mitizzate, vanno sottratte a strumentalizzazioni ideologiche, difendendone invece la permanente e feconda provocazione". Al suo arrivo a Bozzolo le campane della chiesa del paese hanno suonato a festa.