Papa Francesco all'Angelus lancia l'appello: costruiamo ponti

Papa Francesco all'Angelus lancia l'appello: costruiamo ponti

Aldobrando Tartaglia
Giugno 20, 2017

"L'incontro personale con i rifugiati dissipa paure e ideologie distorte, e diventa fattore di crescita in umanità, capace di fare spazio a sentimenti di apertura e alla costruzione di ponti".

All'Angelus, Papa Francesco ha espresso la sua vicinanza al popolo portoghese per lo spaventoso incendio che, nel centro del Paese, ha coinvolto le aree boschive attorno alla cittadina di Pedrógão Grande e che ha provocato finora la morte di almeno 58 persone. "Dopodomani - ha osservato - ricorre la Giornata mondiale del rifugiato promossa dalle Nazioni Unite". "E martedì prossimo mi recherò in pellegrinaggio a Bozzolo e Barbiana, per rendere omaggio a Don Primo Mazzolari e Don Lorenzo Milani, i due sacerdoti che ci offrono un messaggio di cui oggi abbiamo tanto bisogno", ha proseguito Francesco riferendosi al suo viaggio pastorale di domani: "Anche in questo caso ringrazio quanti, specialmente sacerdoti, mi accompagneranno con la loro preghiera". La storia di dolore e di speranza di queste persone può diventare per tutti una opportunità di incontro e di conoscenza reciproca, ha sottolineato il Papa. "Amarci come Lui ci ha amato", ciò avviene costruendo delle comunità accoglienti, aperte alle necessità di tutti, in modo particolare delle persone più fragili della società, le persone povere e bisognose.