Nasa, scoperti altri 219 pianeti: dieci abitabili come la Terra

Nasa, scoperti altri 219 pianeti: dieci abitabili come la Terra

Saba Mula
Giugno 20, 2017

L'esplaneta Kepler-438b, ad esempio, sembrava un emozionante candidato per ospitare la vita, ma nel 2015 gli scienziati hanno annunciato che era effettivamente inabitabile.

Con questo annuncio la NASA presenta i nuovi risultati della missione, un censimento "cosmico" della Via Lattea durato 4 anni che ha scovato un totale di 4.034 mondi. Il numero di pianeti esterni sale, così, a 4.034, di cui 2.335 sono stati certificati come effettivi esopianeti. Nei dati raccolti durante la sua missione, Kepler ha rilevato centinaia di pianeti e candidati allo status di pianeta, che variano per dimensioni e distanze orbitali dalle proprie stelle madri. Non tutti i dati registrati sono stati poi confermati, inoltre servono mesi per ottenere una conferma consistente al di là di ogni ragionevole dubbio.

Il lavoro di catalogazione ha portato a identificare due principali tipologie di esopianeti: da una parte ci sono le super Terre, pianeti rocciosi come il nostro e grandi all'incirca una volta e mezza la Terra, dall'altra i mininettuno, pianeti gassosi grandi all'incirca due e volte e mezza il nostro. "Questo catalogo frutto di misure estremamente accurate è la base di partenza per rispondere ad una delle domande più interessanti dell'astronomia: quanti sono i pianeti simili alla Terra nella nostra galassia?", spiega Susan Thompson, coordinatrice del catalogo presso il Seti Institute di Mountain View, in California. "Ci piace pensare a questo studio di classificazione dei pianeti come quello con cui i biologi identificano nuove specie animali" - ha commentato Benjamin Fulton, altro coordinatore dello studio, proveniente dall'Università delle isole Hawaii - "trovare due gruppi distinti di pianeti è come scoprire che mammiferi e lucertole formano due rami distinti dell'albero evolutivo". La scoperta di queste due tipologie è importante per la ricerca di vita, perché indica che circa la metà dei pianeti conosciuti nella galassia non hanno superficie oppure la nascondono dietro una spessa e schiacciante atmosfera, dunque offrono un ambiente poco ospitale. Nell'ottobre 2018 sarà lanciato il telescopio spaziale James Webb, un "mostro" di quasi sette metri di diametro, il successore scientifico di Hubble, che tante soddisfazioni ha già dato.