Mamma Ebe nuovamente denunciata dalla Polizia

Mamma Ebe nuovamente denunciata dalla Polizia

Prospera Giambalvo
Giugno 20, 2017

Sempre per lo stesso reato: aveva prescritto una pomata ad una donna che non riusciva a rimanere incinta e che, convinta dal marito, aveva abbandonato la medicina tradizionale per rivolgersi alla 'guaritrice'. Il marito della donna è stato denunciato per il reato di maltrattamenti. Questo è quanto ha appurato la polizia di Forlì-Cesena, che si è attivata dopo la denuncia. Attualmente Mamma Ebe è di nuovo agli arresti domiciliari. Del resto le prime promesse di guarigioni della donna, soprannominata la santona di Carpineta e in passato "fondatrice" dell'Ordine di Gesù Misericordioso mai riconosciuto, risalgono agli anni 80. Proprio dalla sua casa romagnola dove sconta la pena ai domiciliari, infatti, "Mamma Ebe", all'anagrafe Gigliola Giorgini, avrebbe promesso di guarire dall'infertilità una donna che non poteva avere figli, applicandole una pomata, a suo dire miracolosa, sul ventre. L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata. Nel 2016 la decisione di separarsi, quando si era ormai capito che i trattamenti sarebbero continuati e che la vita della coppia veniva ormai gestita di fatto dalla "santona": il marito era arrivato anche a minacciare la donna di farle perdere il lavoro, se si fosse allontanata dalle cure. Quella pomata si è rivelata essere adatta per dolori nevralgici e lombari, niente a che vedere con gli organi riproduttivi, e non doveva essere applicata su pelle già infiammata. Nella sua testimonianza ai poliziotti, la vittima ha raccontato che sono molte le persone ancora legate a mamma Ebe, che la aiutano con offerte, cibo e lavori pratici.

Probabilmente non le sono bastati trenta anni di inchieste a suo carico e una condanna definitiva a sei anni di carcere per esercizio abusivo della professione medica e associazione a delinquere.