Mamma Ebe ancora denunciata, prometteva la fertilità con una pomata

Mamma Ebe ancora denunciata, prometteva la fertilità con una pomata

Prospera Giambalvo
Giugno 20, 2017

Per lei si era predisposto un "piano terapeutico" fondato sull'applicazione di una sostanza "miracolosa" sul ventre, che avrebbe dovuto sortire un effetto curativo contro l'infertilità. Le indagini della polizia, che hanno portato alla nuova denuncia per la santona, hanno accertato che la pomata applicata era un farmaco indicato nei casi di distorsioni e lombaggini per alleviare dolori e, se somministrata per usi non consentiti e in sovradosaggio, poteva comportare gravi rischi e anche disturbi neurologici, come convulsioni, in neonati e bambini.

Vittima del raggiro una 37enne con problemi di fertilità, costretta dal marito a interrompere da un lato le proprie cure di medicina tradizionale e dall'altro a sottoporsi a diversi trattamenti compiuti da Mamma Ebe mediante l'applicazione sul proprio ventre di una sostanza che doveva avere effetti miracolosi.

Nella prima seduta le aveva imposto le mani sul ventre diagnosticando un'infiammazione alla tuba che avrebbe risolto aprendola con cinque trattamenti. Dopo la scarcerazione, si trovava ai domiciliari nella sua abitazione di Sant'Ermete di Santarcangelo, nel Riminese, e sembra avesse ripreso a tutti gli effetti l'attività di "guaritrice" alternativa.

Al termine delle indagini si è evidenziato che la Ebe Giorgini ha continuato a svolgere la sua attività illecita nonostante fosse ai domiciliari dal dicembre del 2014 per essere stata condannata in via definitiva ad anni 4 di reclusione per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'esercizio abusivo della professione medica.

La 'carriera' dell'anziana, soprannominata la 'santona di Carpineta', in passato fondatrice dell " Ordine di Gesù Misericordioso', mai riconosciuto, risale agli anni '80: un 'attività, nonostante le varie condanne, continuata fino a oggi, con incontri su appuntamento. "L'attività era stata troncata nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata", si legge sul quotidiano romano.

La santona Mamma Ebe è stata denunciata dalla Polizia di Stato di Forlì-Cesena per esercizio abusivo della professione medica. Il marito convinceva la moglie che la "santona" era stata incompresa dalla Giustizia italiana e dall'opinione pubblica e che solo alla sua morte si sarebbero riconosciuti i suoi miracoli.

Una donna forlivese di 37 anni ha raccontato la sua esperienza alla Polizia, rimettendo nuovamente sul tavolo degli inquirenti accuse a cui la sedicente Mamma Ebe non è nuova.