Le 4 mosse di YouTube per contrastare il terrorismo online

Le 4 mosse di YouTube per contrastare il terrorismo online

Saba Mula
Giugno 20, 2017

Tutte le principali aziende tecnologiche si sono responsabilemnte adottate un codice di condotta per elevare l'asticella dei controlli e contrastare la diffusione di contenuti violenti ed estremisti, spesso legati al terrorismo.

In un comunicato sul blog di Google, Kent Walker, vice presidente senior e consigliere generale di Google, scrive che YouTube ha definito quattro nuovi step per fronteggiare la diffusione di contenuti violenti, estremisti e legati al terrorismo sulla propria piattaforma. I sistemi automatici impiegati dalla società verranno migliorati grazie all'utilizzo massiccio dell'intelligenza artificiale.

Seconda novità è l'ampliamento di Trusted Flagger, ovvero un team di esperti che ha il potere di eliminare tutti i video che non rispettano gli standard contenutistici di Youtube.

Il terzo passo è quello di prendere una linea più dura su video che, non violano le nuove politiche di sicurezza, ma comunque si basano su contenuti potenzialmente dannosi e virali: in questo caso non verranno rimossi, ma non verranno pubblicizzati né tanto meno sarà facile trovarli nelle ricerce e ad ogni modo saranno segnalati con un avvertimento, al pari di quanto già avviene per i contenuti VM18.

Infine, "YouTube amplierà i suoi sforzi contro la radicalizzazione", utilizzando sistemi di retargeting che servono a intercettare gli utenti che cercano online contenuti che incitano alla jihad e li reindirizzano verso siti anti-terrorismo (si tratta del cosiddetto "Redirect Method"). Contenuti positivi studiati ad hoc per catturare le persone che hanno intenzione di reclutarsi spingendole a cambiare idea, perlomeno in extremis.

Walker spiega inoltre che YouTube sta collaborando con realtà come Facebook e Twitter per sviluppare strumenti e tecniche in grado di supportare l'anti-terrorismo online in maniera più estesa.